Diga di Montedoglio: arriva lo sblocco dei lavori

Diga di Montedoglio: arriva lo sblocco dei lavori
Diga di Montedoglio: arriva lo sblocco dei lavori

L’approvazione del progetto esecutivo di ripristino della soglia sfiorante dello scarico di superficie della diga di Montedoglio sul fiume Tevere è approdato alla firma del competente Ufficio della Direzione Generale Dighe del Ministero delle Infrastrutture. La notizia arriva dal presidente dell’Ente Acque Umbro Toscano Domenico Caprini, che è stato aggiornato in merito da parte dell’Assessore della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli. Appena sarà stata consegnata all’Ente Acque la documentazione progettuale munita dell’approvazione della Direzione Generale Dighe, l’Ente potrà immediatamente attivarsi col Ministero delle Politiche Agricole affinché vengano assegnate le risorse necessarie per la realizzazione dell’intervento, risorse che lo stesso ministero si è da tempo impegnato a rendere disponibili. A seguito dell’assegnazione delle risorse – lo ha reso noto ancora Domenico Caprini – sarà possibile dare avvio alle procedure per l’affidamento della realizzazione dei lavori. Aderendo alla recente dichiarazione del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, l’auspicio di Caprini è che i lavori - che avranno durata di almeno sei mesi - possano avere inizio entro fine anno.

E Caprini nella sua nota ricorda l’apporto delle Regioni dalle quali dipende l’ente che presiede e dei Presidenti Marini (Umbria) e Rossi (Toscana), degli Assessori Regionali Ceccarelli, Remaschi e Cecchini, oltreché dei parlamentari del territorio per l’interessamento che hanno dimostrato alla questione e per l’impegno che il presidente dell’Ente Acque si augura vorranno confermare per il buon esito della vicenda. È facile prevedere che il ripristino del muro di Montedoglio consentirà di mettere a disposizione delle comunità territoriali per le esigenze della produzione agricola e per il consumo umano un accumulo importante di risorsa idrica, che l’Ente Acque valuta nell’ordine di 50 milioni di metri cubi in più rispetto agli attuali, oltre ad assicurare piena funzionalità e apporto di maggiore sicurezza all’infrastruttura.