L'Unione dei Comuni della Valtiberina tenta nuovamente di vendere l'ex mattatoio di Monterchi

L'Unione dei Comuni della Valtiberina tenta nuovamente di vendere l'ex mattatoio di Monterchi
L'Unione dei Comuni della Valtiberina tenta nuovamente di vendere l'ex mattatoio di Monterchi

Lo scorso giovedì 4 gennaio, con deliberazione unanime ed immediatamente esecutiva, la Giunta dell'Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana ha approvato un Avviso Pubblico Esplorativo per raccogliere eventuali manifestazioni d'interesse all'acquisto dell'immobile, precedentemente adibito a mattatoio, ubicato in località Villa Magra nel Comune di Monterchi. La proprietà della struttura, che versa in evidente stato di degrado, è così ripartita: Unione dei Comuni: 17,54%; Camera di Commercio: 26,94; Comune di Sansepolcro: 16,81%; Anghiari: 10,96%; Monterchi: 7,21%; Pieve S.  Stefano: 7,21%; Caprese M.lo: 5,85%; Badia Tedalda e Sestino: 3,66% cad. “L'acquisto dell'immobile – commenta il presidente dell'Unione Montana Alberto Santucci - deciso tra la fine del 2002 e l'inizio del 2003 soprattutto per volontà del sindaco di Pieve Albano Bragagni e del Presidente dell'allora Comunità Montana Roberto Rossi (perché io già c'ero ed è giusto che ognuno si prenda le proprie responsabilità)fu una delle operazioni più  sbagliate di sempre, posta in essere col miraggio di un'utilità economica zonale che non è mai arrivata, poiché quel mattatoio non è stato neppure mai aperto. Oggi la struttura versa in evidente stato di rovina, dunque la speranza è che questa possa essere la volta buona e che chi acquista crei vera occupazione in Valtiberina... cancellando assieme alle residue macerie anche il ricordo di un'antica operazione d'acquisto a dir poco scellerata. Ora la deliberazione della Giunta dell'Unione sarà trasmessa ai 7 comuni valtiberini ed alla Camera di Commercio di Arezzo e solo dopo la loro approvazione (nel medesimo identico testo) dell'Avviso per l'acquisizione di manifestazioni di interesse – conclude Santucci - l'Unione Montana provvederà alla pubblicazione per 15 gg. Successivi all'albo pretorio e sul sito dell'Ente. Incrociamo le dita!”