Sequestrato camion comunale a Badia Tedalda, il presidente dell'Unione dei Comuni Santucci scrive al Prefetto

Sequestrato camion comunale a Badia Tedalda, il presidente dell'Unione dei Comuni Santucci scrive al Prefetto
Sequestrato camion comunale a Badia Tedalda, il presidente dell'Unione dei Comuni Santucci scrive al Prefetto

Nella giornata di oggi, il sindaco di Badia Tedalda e presidente dell'Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Alberto Santucci ha inviato una lettera aperta al Prefetto di Arezzo Clara Vaccaro con richiesta di colloquio privato in merito al recente sequestro di un camion comunale messo in atto dal locale comando dei Carabinieri Forestali. 

Nel suo scritto, Santucci illustra in modo dettagliato le dinamiche che hanno portato a tale provvedimento, evidenziando come dietro alle attività del comando-stazione di Badia Tedalda vi siano motivazioni prettamente personali legate all'utilizzo dei locali della vecchia sede dei Carabinieri Forestali.

 

Il brigadiere Francesco Cardelli - si legge nella nota - ha disposto il sequestro di un camion comunale storicamente parcheggiato in un campetto di proprietà dell'Ente, da sempre interdetto al transito e parcheggio dei veicoli, in quanto inutilizzato e dunque sprovvisto di assicurazione e revisione. Si tratta di una sanzione palesemente illegittima, elevata per mero spirito vendicativo contro un sindaco che, non dimentichiamolo, è anche Ufficiale di Governo.?

Santucci critica inoltre la scelta del Comandante provinciale dr. Claudio D'Amico di intervenire personalmente in favore del collega Cardelli, rimarcando un accanimento persecutorio nei suoi confronti da parte dei Forestali. Più che di un sequestro, possiamo parlare di un vero e proprio furto del camion comunale - dichiara il primo cittadino - un affronto legato alle decisioni circa l'uso dei locali precedentemente adibiti a Stazione forestale. Il fatto irrituale - e anche assai grave - che il Comandate provinciale intervenga in prima persona nella vicenda non può cambiare la realtà dei fatti.

Il primo cittadino auspica dunque l'approvazione del ricorso da lui presentato con l'assistenza dell'avvocato Loriano Maccari ed ampiamente motivato con memorie, materiale fotografico ed altri documenti rilevanti. Qualora permangano ulteriori dubbi - conclude - sarà mia cura richiedere apposito sopralluogo nel luogo del sequestro alla presenza dei legali e periti delle rispettive parti. Chi ha illegittimamente sequestrato il mezzo ed ordinato il suo trasferimento e deposito dovrà pagare di tasca propria la fattura per il trasporto oltre che danni materiali e morali al sottoscritto sindaco.

- Ufficio stampa Unione dei Comuni Montani della Valtiberina Toscana