Si è concluso sabato 24 febbraio il convegno dell'AMMI "Etica Medica e Spending Review a Confronto"

Si è concluso sabato 24 febbraio il convegno dell'AMMI "Etica Medica e Spending Review a Confronto"
Si è concluso sabato 24 febbraio il convegno dell'AMMI "Etica Medica e Spending Review a Confronto"

Si è svolto lo scorso sabato 24 febbraio, con grande partecipazione di pubblico, il convegno “Etica Medica e Spending Review a Confronto”, organizzato dalla sezione tifernate dell’AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani e Mondo Medico Italiano) presso la Sala Consiliare del Comune di Città di Castello.

In una sala gremita di gente, alla presenza del presidente dell’associazione, Benedetta Bellini, del Sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e dell’Assessore alle Politiche Sociali Luciana Bassini, si è discusso su come coniugare efficacia scientifica, tutela della salute e risorse economiche.

Gli argomenti affrontati sono stati esposti con grande chiarezza e professionalità da Emilio Duca, Direttore Generale azienda ospedaliera “Santa Maria della Misericordia” di Perugia, Graziano Conti, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Perugia e Francesco Loschi, Magistrato del Tribunale di Perugia.

In un welfare sempre più a rischio, il sistema sanitario è il primo a risentire degli effetti negativi. La chiave di lettura più corretta è quella che punta a coniugare scienza, coscienza, responsabilità e trasparenza con efficienza ed efficacia manageriale. Questa è la nuova sfida per l’organizzazione clinico-gestionale nel variegato mondo della salute. In tale contesto sembra profilarsi come sempre più in crisi la figura del medico, costretto a districarsi tra sostenibilità economica e responsabilità professionale, tra implicazioni giuridiche ed etico-deontologiche. Simmetricamente anche il paziente (soprattutto anziano) risulta in crisi perché sempre più penalizzato da ticket alti e dalle lunghe liste di attesa che lo costringono spesso a rinunciare ad approfondimenti diagnostici e alle relative cure.

Si è parlato dunque di come coniugare la spending review con la conservazione dei livelli essenziali di assistenza; della figura del medico tra responsabilità professionale, cura del paziente e appropriatezza prescrittiva alla luce dei tagli alla sanità e infine della tutela costituzionale del diritto alla salute, ovvero il bilanciamento tra istanze contrapposte alla luce delle più recenti evoluzioni giurisprudenziali.

Il coordinatore del convegno Graziano Conti ha così aperto la discussione: “A fronte di cifre importanti destinate alla sanità (l’Istat nel rapporto dei conti della sanità per l’Italia relativo al periodo 2012-2016 riferisce di una spesa sanitaria di 149.500 milioni di euro, sostenuta per tre quarti dal settore pubblico e un quarto da quello privato), la spesa sanitaria pubblica certamente non potrà aumentare, da qui la necessità di una gestione attenta ed oculata dei fondi disponibili. Una gestione attenta significa certamente maggiore equità e significa offrire al maggior numero di persone possibile la migliore assistenza possibile in una condizione di risorse finite.

Ciò comporta un grande impegno ed una grande responsabilità da parte del decisore politico, degli amministratori, del personale sanitario richiamato al principio dell’uso appropriato delle risorse economiche, principio che non può, comunque, condizionare l’autonomia del medico nelle appropriate scelte diagnostiche e terapeutiche a favore dell’assistito”.

Si è capito dunque che spending review non significa tagliare la spesa, significa piuttosto rivedere la spesa per poter organizzare al meglio risorse umane ed economiche a vantaggio di tutti tramite un uso razionale e razionato delle risorse stesse.

Tre sono infine le raccomandazioni che i relatori hanno voluto fare:

  • Agli Amministratori: il pareggio di bilancio deve essere il mezzo per ottimizzare l’uso delle risorse e non l’unico fine da perseguire.
  • Ai Medici: cercare un corretto rapporto fra medico e paziente, riconsiderando l’uso adeguato delle risorse e ricordando che la prescrizione ai fini di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione è una non delegabile competenza del medico, che impegna dunque la sua autonomia e responsabilità e deve fare seguito a una diagnosi circostanziata o a un fondato sospetto diagnostico.
  • Ai Cittadini: non sempre l’ultimo farmaco o l’ultimo esame sono utili e indispensabili. Se il medico dice di “No” forse è nell’interesse del paziente. Inoltre evitare di consultare internet: il rischio è di ammalarsi per un errore di stampa.