Nardi Spa, il 7 febbraio parte la cassa integrazione per tutto il personale

Nardi Spa, il 7 febbraio parte la cassa integrazione per tutto il personale
Nardi Spa, il 7 febbraio parte la cassa integrazione per tutto il personale

Ieri presso l’assessorato alle Attività produttive della Regione Umbria si è svolto l’incontro tra l’azienda Nardi, i sindacati e le istituzioni. La nuova proprietà sostiene che la strategia è quella di risanare l’azienda e poi trovare imprenditori interessati a rilevarla; nel frattempo tutti i 99 dipendenti rimasti in organico alla Nardi Spa saranno in cassa integrazione straordinaria a partire dal prossimo 7 febbraio. L’accordo per l’attivazione dell’ammortizzatore sociale è stato siglato ieri, 5 febbraio, da azienda e sindacati, Fim, Fiom e Uilm della provincia di Perugia, durante il confronto.

La Cig avrà una durata di 12 mesi, ma la preoccupazione espressa al tavolo dai sindacati è per la dilazione inevitabile (fino a tre mesi) tra l’attivazione dello strumento e l’effettiva erogazione dei pagamenti da parte dell’Inps. Per questo Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto alla Regione di attivarsi, anche attraverso Gepafin, per trovare soluzioni utili ad anticipare le somme e non lasciare così i lavoratori - che già non si sono visti retribuite le ultime mensilità di lavoro - ancora senza alcuna fonte di reddito. Una risposta dovrebbe arrivare entro le prossime ore.

Nel frattempo, la nuova proprietà ha ribadito quella che è la sua strategia per Nardi: “risanare” l’azienda per poi cercare imprenditori del settore interessati a rilevarla. Da parte loro i sindacati hanno chiesto chiarimenti e rassicurazioni sul significato del concetto di “risanamento”. “Risanare per noi significa salvaguardare gli attuali livelli occupazionali - hanno affermato Fim, Fiom e Uilm - e questo deve essere l’elemento centrale di ogni ipotesi di riorganizzazione". A questo scopo i sindacati hanno chiesto di mantenere un tavolo di confronto permanente per affrontare il periodo della cassa integrazione e valutare insieme le ipotesi di ulteriore cessione che dovessero presentarsi in futuro. Intanto oggi si attende l’esito dell’assemblea con i lavoratori per informare le maestranze e valutare il proseguo dell’azione sindacale.