Scuola Operaia Bufalini. Andrea Lignani: "Il CdA nomina come revisore dei conti un ex assessore di Umbertide"

Scuola Operaia Bufalini. Andrea Lignani: "Il CdA nomina come revisore dei conti un ex assessore di Umbertide"
Scuola Operaia Bufalini. Andrea Lignani: "Il CdA nomina come revisore dei conti un ex assessore di Umbertide"

Andrea Lignani Marchesani interviene sulla recente nomina del CdA della Scuola Operaia Bufalini, presentando all’Amministrazione comunale un’interrogazione. Segue comunicato stampa.

 

Che la governance della Bufalini fosse espressione  del manuale Cencelli lo si era chiaramente vista con la rigida spartizione operata dai partiti di maggioranza in sede di nomina del CdA. Ma che la stessa si estendesse alla nomina dell'organo di controllo francamente sembra eccessivo. Ovviamente non si mettono in dubbio le qualità professionali del dottor Alessandro Villarini da Umbertide ma il suo curriculum politico parla di una specchiata fede renziana che lo portò in un passato neanche lontanissimo alla defenestrazione da assessore da parte dell'allora sindaco bersanano Giulietti (poi convertitosi al renzismo per ottenere il bis in Parlamento). Quello che inquieta è che all'avviso pubblico avevano risposto anche numerosi professionisti tifernati, certamente  non meno preparati del dottor Villarini e francamente ci pare difficile che il neo CdA abbia deciso di sua sponte per una nomina esterna. In un panorama giuridico che già mette in conto revisori geograficamente esterni negli Enti locali dove ora vige la regola del sorteggio è sicuramente un'offesa alla professionalità dei revisori sangiustinesi e tifernati la nomina di un soggetto estraneo geograficamente alla realtà della Bufalini che, come noto, è espressione dei Comuni di Città di Castello e Sangiustino.

Un clima da basso impero cui l'Amministrazione comunale dovrà rispondere con la sotto riprodotta interrogazione

Il Consigliere comunale 

Andrea Lignani Marchesani

Al Signor Sindaco di Città di Castello

                         

                                                         Il sottoscritto Consigliere comunale,

                                                                       PREMESSO

che nel mese di dicembre le Amministrazioni comunali di Città di Castello hanno provveduto a rinominare i Consiglieri di Amministrazione del Centro di Formazione professionale Bufalini

che dette nomine sono state fatte con lo spirito di una spartizione politica tra le forze di maggioranza dei due Comuni

che in ogni caso il Centro di Formazione professionale Bufalini è intimamente legato alla storia, alla cultura e al tessuto sociale delle due Comunità

che nell'immediato futuro detto Centro di Formazione potrebbe assorbire le Istituzione Pubblica di Assistenza e beneficienza Cavour

che detta operazione sottintende una forte vigilanza contabile e al tempo stesso una conoscenza delle dinamiche comunitarie della città

che nella parte finale dell'anno 2017 è stato indetto  dal Centro di Formazione Bufalini un avviso pubblico per l'individuazione del nuovo revisore contabile unico del Centro di Formazione

che con Delibera del nuovo Consiglio di Amministrazione è stato nominato in data 8 gennaio un professionista di Umbertide, già assessore di quella città e referente di un'area politica interna al PD

che a detto avviso avevano risposto anche stimati professionisti dei due Comuni di cui il Centro di Formazione è espressione

che la nuova normativa sui revisori contabili degli enti locali basata sul sorteggio ha di fatto portato anche nella nostra città professionisti esterni al nostro contesto comunitario e non se ne vede la ragione di perseguire con questa tendenza laddove la Legge non lo ritenga vincolante

                                                            INTERROGA LA S.V.

sulle motivazioni che hanno portato alla nomina di un professionista di Umbertide da parte del CDA del Centro di Formazione Bufalini

sull'eventualità che i Consiglieri di Amministrazione espressione del Comune di Città di Castello abbiano ricevuto input sulla nomina da parte dell'Amministrazione comunale

sul perché non sia stata privilegiata un'espressione professionale appartenente al nostro Comune visto che ce ne erano tutte le condizioni.