In approvazione questa sera in Consiglio Comunale il regolamento sul gioco lecito

In approvazione questa sera in Consiglio Comunale il regolamento sul gioco lecito
In approvazione questa sera in Consiglio Comunale il regolamento sul gioco lecito

I Democratici per Cambiare tornano sul tema del gioco d’azzardo in vista dell’approvazione questa sera in Consiglio Comunale, del regolamento sul gioco lecito.

-Nota dei Democratici per Cambiare- Sono numeri impensabili quelli relativi alle famiglie che vengono rovinate dal gioco d’azzardo: nel nostro comune si spendono 26 milioni di euro all’anno (dato 2016) a fronte di 21 milioni vinti, con una perdita netta di 5 milioni di euro.

Un autentico dramma sociale. Per questo riteniamo importantissima l’approvazione del regolamento per l’esercizio del gioco lecito.

Il regolamento sicuramente non risolverà totalmente il problema ma è un buon inizio.

Stiamo studiando la possibilità di offrire incentivi sulla fiscalità municipale per i soggetti che intendano rinunciare alle installazioni delle slot machine e degli altri marchingegni “mangia soldi”.

Congiuntamente al regolamento verranno avviate iniziative di carattere sociale, e educativo.

Nonostante il regolamento possa costituire un passo verso la soluzione del problema, restano le normative nazionali che difficilmente cambieranno, perchè difficilmente il governo centrale sarà disposto a rinunciare anche in parte agli elevati introiti finanziari derivanti da quest'attività. Secondo una ricerca di mercato il gioco d’azzardo rappresenta l’1,1% del PIL nazionale.

Del gioco d’azzardo, quindi, beneficia il bilancio statale: allorché anche gli operatori stranieri entrano a far parte del mercato del gioco d’azzardo italiano, fanno investimenti di milioni di euro e pagano i rispettivi canoni. Generando profitti, queste società contribuiscono con le imposte al bilancio statale.

Quindi con tutte le altre forze politiche, speriamo all’unamità, voteremo questa sera questo regolamento atto a ridurre, in qualche misura, il fenomeno a livello locale, responsabilmente convinti, che il bilancio di un paese civile, non debba gravare sulla tenuta sociale delle famiglie”.