Fitosanitari: domani confronto sull'opportunità di un regolamento al convegno di "Castello Cambia"

Fitosanitari: domani confronto sull'opportunità di un regolamento al convegno di "Castello Cambia"
Fitosanitari: domani confronto sull'opportunità di un regolamento al convegno di "Castello Cambia"

L’organizzazione domani, sabato 30 settembre, del convegno sul tema “FitofarmaConseguenze” da parte di Castello Cambia e del Comitato a difesa della terra Valtiberina è stata oggetto di confronto nelle comunicazioni che hanno aperto il consiglio comunale di ieri per l’intervento del consigliere Giovanni Procelli (La Sinistra), che, anche in qualità di presidente della commissione “Servizi e Partecipazioni”, ha giudicato l’iniziativa “una scorrettezza, perché si sovrappone ai lavori dell’organo consiliare, coinvolgendo gli stessi interlocutori con i quali è stato avviato un lavoro di redazione del nuovo regolamento comunale sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari ormai in fase di ultimazione”. L’esponente della maggioranza ha evidenziato che l’appuntamento cade pochi giorni dopo la data del 21 settembre, nella quale avrebbe dovuto tenersi l’annunciata iniziativa pubblica sul tema che, con la partecipazione di tutti i soggetti deputati, avrebbe dovuto portare alla definizione di una proposta di lavoro da riportare in commissione. “Purtroppo per la indifferibile concomitanza dell’assemblea dei consigli comunali di Città di Castello e San Giustino sulle infrastrutture non è stato possibile organizzare l’iniziativa e questo ha impedito di portare a conclusione il lavoro in commissione”, ha sottolineato Procelli. Nel ricordare i ritardi accumulati dalla commissione preposta sul lavoro di redazione della proposta di regolamento, il capogruppo di Castello Cambia Vincenzo Bucci ha “giudicato una forzatura ritenere uno sgarbo ai lavori dell’organo consiliare l’iniziativa di una forza politica che promuove un confronto di idee su un argomento di interesse pubblico”. “Perché non si dovrebbe organizzare un evento per sollecitare una discussione pubblica sul tema?”, ha chiesto il capogruppo di M5S Marco Gasperi, che ha ricordato alla maggioranza “la mancanza di rispetto di aver convocato nei mesi scorsi una riunione separata con alcuni rappresentanti agricoli e di non essere giunti a una conclusione dei lavori della commissione a distanza di un anno”. Nel ricordare che “la partecipazione pubblica sull’argomento è stata considerata un valore aggiunto fin dall’approvazione a maggioranza dell’ordine del giorno per la redazione del regolamento sui prodotti fitosanitari nell’ottobre scorso e che in altri comuni un lavoro simile è durato più di 18 mesi”, il capogruppo del Pd Gaetano Zucchini ha affermato, rivolto ai rappresentanti di Castello Cambia: “non so se si tratti di uno sgarbo istituzionale, ma sicuramente l’iniziativa pubblica organizzata per domani è un atto frutto dell’egocentrismo politico e dell’autoreferenzialità che vi contraddistingue e dovrebbe essere stigmatizzata anche dalla minoranza esclusa dall’evento”. “Noi andremo avanti con la linea che ci siamo dati in commissione, favorendo la partecipazione di tutti per concludere il lavoro avviato”, ha sottolineato Zucchini. A dirsi d’accordo con il capogruppo del Pd è stato il capogruppo della Lega Nord Riccardo Augusto Marchetti, che ha comunque colto l’occasione per sottolineare di attendere la convocazione della stessa commissione “Servizi e Partecipazione” in base alla richiesta presentata un mese fa circa l’apertura di un tavolo permanente in seno all’organo consiliare sulla gestione dell’immigrazione nel territorio con i soggetti deputati. “La segreteria mi chiede di presentare le firme di un terzo dei componenti, una procedura mai utilizzata finora per la convocazione di una commissione”, ha detto Marchetti. “Non sono d’accordo ideologicamente con quello che fa Castello Cambia, ma il convegno che è stato organizzato è frutto della libera espressione democratica e, seppur si possano fare delle valutazioni politiche sull’opportunità dell’iniziativa, è legittimo che vogliano dare una diffusione mediatica alla questione, pur in presenza di un lavoro istituzionale sull’argomento”, ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani. Di “un’entrata a gamba tesa che, se può essere legittima, è comunque quanto meno inopportuna perché cerca di prendere spazi a un dibattito che comprende anche altre forze politiche” ha parlato il capogruppo di Forza Italia Cesare Sassolini, che rivolto a Castello Cambia ha deplorato “la politica del dire no a tutto, che provoca danni irrimediabili anche al tessuto economico del territorio”. “La lingua batte dove il dente duole, evidentemente la parte politica che propone l’iniziativa ha centrato il tema e il modo di proporlo”, ha eccepito il capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini, che ha osservato come “il percorso in commissione si sia evidentemente fermato, con l’iniziativa annunciata a settembre che non si è vista”. “Sono molto felice di partecipare all’evento di sabato, da cui verrà fuori una proposta che è capace di tutelare la salute pubblica in un ambiente come il nostro molto esposto alle problematiche connesse con i prodotti fitosanitari”.