Vincenzo Bucci (Castello Cambia) interviene in consiglio comunale su Fcu ed E78

Vincenzo Bucci (Castello Cambia) interviene in consiglio comunale su Fcu ed E78
Vincenzo Bucci (Castello Cambia) interviene in consiglio comunale su Fcu ed E78

FCU: I ritardi e l'incapacità di programmazione dell'ordinaria manutenzione hanno portato la struttura al collasso e alla chiusura del servizio. Chiusura che ha penalizzato i pendolari e gli studenti, guarda caso i soggetti più deboli.
Oggi ci proponete opere di manutenzione che sono importanti per la ripresa del servizio, ma non chiariscono la strategia d'uso di questa infrastruttura.
Perchè questa infrastruttura possa avere un futuro è necessario chiarire se l'uso deve essere di metropolitana di superficie oppure di collegamento con lo sbocco a nord della viabilità ferroviaria nazionale. Se non si chiarisce uno di questi nodi anche gli investimenti che vengono realizzati possono risultare vani per il futuro; la metropolitana di superficie deve garantire tempi di percorrenza concorrenziali, il collegamento ad altre reti nazionali progetti di grande respiro e di interesse per Rfi Trenitalia.
In Umbria, per la viabilità ferroviaria e su gomma, si sono spese ingenti risorse finanziarie e, vedendo i risultati, c'è da chiedersi se questo non sia da imputare a scelte miopi, sbagliate o allo sperpero di denaro pubblico.

E/78: una prima valutazione è relativa ai ritardi accumulati per la realizzazione di quest'opera. Ricordo che questa arteria era prioritaria rispetto alle opere finanziate e realizzate per la viabilità del Quadrilatero. Scelte politiche della regione. Sono state giuste? Sono state sbagliate? Per il territorio dell'Alto Tevere sono state penalizzanti, sia per l'economia per lo sviluppo, specie turistico, per non parlare dell’isolamento e le difficoltà di spostamento che dobbiamo quotidianamente subire.
Questa sera ci viene proposto un primo stralcio di progetto che collega le E/45 e la Galleria della Guinza.
Una prima valutazione: intanto è un primo stralcio; il secondo stralcio dove è? Non è pensabile arrivare alla galleria della Guinza e non avere il progetto di messa a norma della stessa, in grado di renderla usufruibile. Siamo sempre daccapo.
Seconda valutazione: ho preso in visione il progetto e con meraviglia posso affermare che non è pensabile chiamarlo “itinerario internazionale E/78”. Due corsie in una vallata che difficilmente possono essere raddoppiate, e pertanto limitative per il futuro del progetto a quattro corsie, sarebbero un “itinerario internazionale”? Due corsie tra l’altro, che si intrecciano con la provinciale esistente e con il traffico della popolazione rurale. Due corsie di 10 chilometri e 500 metri, con 7 rotatorie, 3 svincoli che si inseriscono nel tracciato. Questa è una provinciale non una grande arteria di collegamento. Non era più giusto realizzare due corsie, su altro tracciato, che anticipassero il completamento successivo con le altre due? Siamo di fronte a due regioni che hanno realizzato le quattro corsie ai confini dell'Umbria. Avevamo un obbiettivo, un grande progetto: collegare il Tirreno con l'Adriatico. Forse questo progetto che ci viene presentato è da considerarsi più una “mulattiera di valico” che una grande opera.
Terza valutazione: visto che veniamo tacciati come coloro che dicono sempre no, vi invitiamo a riflettere se in questo momento non sia più utile destinare i 100 milioni al completamento del tratto le Ville Monterchi alla E/45 di Selci-Lama a quattro corsie. Almeno avremmo completato il collegamento con la Toscana e il Tirreno con l'intreccio dell'autostrada A/1 e l'alta velocità ferroviaria. Nel frattempo prevedere un progetto di messa a norma della Galleria della Guinza che permetta la viabilità nei due sensi, e un percorso, anche a due corsie, di scorrimento veloce, che completi il ricongiungimento del percorso Grosseto-Fano.
Quarta valutazione: questo progetto con chi è stato concordato? Pensate di andare alla conferenza di servizio senza parteciparlo ufficialmente con i Consigli Comunali del territorio? Chiedo ufficialmente che il percorso di partecipazione sia attuato il prima possibile e prima della conferenza dei servizi. Un'ultima curiosità. Mi sbaglio o questo progetto è firmato da un geometra? Senza togliere niente ai geometri, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa l'ordine degli ingegneri.

Infine, non vorremmo che anche questa volta i nostri soldi vengano sprecati inutilmente. La politica abbia la capacità di rappresentare il bene comune.