Comitato Calzolaro, Trestina, Altotevere: "Non incontriamo gente come Bacchetta, nè a Trestina nè in comune"

Comitato Calzolaro, Trestina, Altotevere: "Non incontriamo gente come Bacchetta, nè a Trestina nè in comune"
Comitato Calzolaro, Trestina, Altotevere: "Non incontriamo gente come Bacchetta, nè a Trestina nè in comune"

"Noi siamo persone oneste, serie e rispettose dei ruoli. E che, al contrario dei politicanti che ci offendono, vivono del proprio lavoro e non di politica. Preso atto delle inqualificabili esternazioni, a meno di scuse pubbliche e formali, noi non incontreremo né a Trestina né in Comune un personaggio come Bacchetta che dimentica linguaggio, etica e ruolo che la funzione di Sindaco comporterebbe. Per questo, ammesso e non concesso che ne abbia mai avuta l’intenzione, abbiamo formalmente comunicato al Sindaco di Città di Castello la richiesta di NON PRESENTARSI all’assemblea indetta dal Comitato questa sera in quanto persona non gradita.
Nemmeno a noi piacciono Sindaci, assessori o amministratori che hanno determinato con scelte irresponsabili la presente situazione di inquinamento, ma non ci permetteremmo mai di scegliere i rappresentanti altrui o di utilizzare, come volgare metodo per non discutere dei problemi, quello dell’offesa personale. I mestatori di professione li cerchi nel suo partito o tra gli amministratori di istituzioni che troppe volte anche in questa Regione hanno visto loro esponenti inquisiti o arrestati. Né a Bacchetta né a nessun altro noi consentiamo di discutere e men che meno di decidere le scelte e la composizione del nostro Comitato. Il giochetto di distinguere tra “buoni e cattivi” è un trucchetto da piccoli politicanti di provincia, troppo volgare ed evidente per funzionare con noi. A gente come Bacchetta non piacciono esponenti del Comitato? Vuol dire che sono quelli giusti. Vorrebbe quelli “buoni” e magari anche “malleabili”, come quelli che con la loro complicità o con il silenzio ignavo hanno assecondato le vergogne amministrative oggi sotto gli occhi di tutti? No grazie. Sappiamo, come dice un proverbio, “che i cannibali preferiscono quelli senza spine”, ma non solo noi abbiamo spine, ma anche spina dorsale, e sappiamo che la nostra forza deriva dalla nostra unità, dalla credibilità e dall’autorevolezza che ci siamo conquistati e dalla nostra totale indipendenza. Forse Bacchetta sottovaluta il valore della parola dignità. Noi no.
Né siamo disponibili ad accettare la solita sequela di bugie del tipo “ la nostra presenza è inutile perché noi non abbiamo responsabilità su scelte passate presenti e future sull’impianto di Calzolaro”, Sogepu è una società indipendente “…che ha presentato un piano industriale il cui principale obbiettivo è la messa in sicurezza dell’impianto”. E qui siamo, oltre all’inverosimile (dato che il piano industriale di Sogepu è di competenza del Consiglio Comunale di Città di Castello e che la stessa società “appartiene” al Comune di Città di Castello) siamo all’assurdo : DA QUANDO UNA SOCIETA’ PARTECIPATA PUBBLICA PUO’, CON RISORSE PUBBLICHE, INTERVENIRE PER METTERE IN SICUREZZA UNA DITTA PRIVATA ? IN QUALE LEGGE DELLO STATO SULLA GESTIONE PUBBLICA E’ PREVISTA UNA FATTISPECIE DEL GENERE ? E ANCORA, SE SI FA UN PIANO INDUSTRIALE PER LA MESSA IN SICUREZZA, COSA VIUOL DIRE CHE L’IMPIANTO DEL QUALE PARLA BACCHETTA, PUR OPERANDO, NON E’ OGGI IN SICUREZZA? Forse a queste domande una maggioranza di governo dovrebbe dare delle risposte ai cittadini. E una opposizione dovrebbe chiederle."