Il Comitato Salute Ambiente ha tenuto un presidio di fronte al Consiglio Regionale durante la seduta di discussione della mozione sull'inquinamento dell'area Calzolaro Trestina

Il Comitato Salute Ambiente ha tenuto un presidio di fronte al Consiglio Regionale durante la seduta di discussione della mozione sull'inquinamento dell'area Calzolaro Trestina
Il Comitato Salute Ambiente ha tenuto un presidio di fronte al Consiglio Regionale durante la seduta di discussione della mozione sull'inquinamento dell'area Calzolaro Trestina

"Come precedentemente comunicato, in concomitanza con la seduta del Consiglio Regionale che avrebbe dovuto discutere la mozione sulle tematiche dell’inquinamento dell’area Calzolaro/Trestina, il Comitato Salute Ambiente ha tenuto un presidio di fronte al Consiglio Regionale, e distribuito ai Consiglieri Regionali ed ai cittadini un volantino.

In merito al dibattito si illustra la posizione del comitato:
1) La risposta data dall’Assessore Cecchini all’interrogazione presentata dal Consigliere Guasticchi contiene un quadro di riferimento storico, giuridico e istituzionale non corrispondente alla realtà. L’Assessore ha riproposto per l’ennesima volta la tesi della “irresponsabilità delle istituzioni” cancellata dalla esclusiva “responsabilità dei tecnici”. Questo non è vero, e lo dimostreremo anche attraverso il dossier che consegneremo nei prossimi giorni alla giunta ed i Consiglieri Regionali.
2) A nostro avviso esistevano tutti i presupposti per discutere la mozione sulle tematiche Calzolaro/Trestina già oggi, ma comunque siamo soddisfatti che il tema sia stato messo al primo punto dell’ordine del giorno del Consiglio Regionale di martedì prossimo. Questo darà modo ai Consiglieri Regionali di approfondire ulteriormente l’argomento, ed a noi di inviare ulteriore documentazione, le normative di riferimento e le proposte di soluzione.
3) A metà del Consiglio Regionale, a seguito di un confronto/scontro tra componenti del Consiglio stesso su come procedere con l’ordine dei lavori, ci siamo trovati di fronte ad una sospensione dei lavori della massima istituzione regionale “per ricevere i cittadini e il Comitato”. Siamo rimasti un po’ sconcertati, ma ci teniamo a precisare che non è stato assolutamente per mancanza di rispetto istituzionale che abbiamo declinato l’invito. Lo abbiamo declinato: A) perché non avevamo chiesto alcun incontro; B) perché quello che avevamo da dire e da fare l’avevamo già detto e fatto; C) perché le prerogative del funzionamento del Consiglio Regionale appartengono ai Consiglieri stessi e non certo al Comitato.
4) Crediamo, ci auguriamo, che il Consiglio Regionale, la Presidente Donatella Porzi e tutti i Consiglieri non abbiano interpretato questa scelta come gesto ineducato da parte nostra. Nostra intenzione era solo quella di rispettare i ruoli di ciascuno all’interno di un confronto positivo del quale vogliamo ringraziare sinceramente l’intero Consiglio Regionale".