Lega Nord Città di Castello: " Assurdo che una persona dal curriculum vitae come quello del Ministro Fedeli rappresenti la più alta carica dell'Istruzione"

Lega Nord Città di Castello: " Assurdo che una persona dal curriculum vitae come quello del Ministro Fedeli rappresenti la più alta carica dell'Istruzione"
Lega Nord Città di Castello: " Assurdo che una persona dal curriculum vitae come quello del Ministro Fedeli rappresenti la più alta carica dell'Istruzione"

Con questa nota la Lega Nord di Città di Castello, nelle vesti del segretario cittadino Nico Mazzoni e dei consiglieri comunali Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini , intende “accogliere” il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, ospite del comune tifernate, oggi Giovedì 12 Ottobre. "La nostra Vallata, dal Ministro Fedeli, non ha sicuramente nulla da imparare, è la nostra storia a parlare, la nostra cultura e tradizione da sempre fucina di grandi menti, lavoratori ed imprenditori. Crediamo che sia lei che debba venire qua ad imparare qualcosa e non il contrario. Sindacalista e figlia del Partito Democratico il Ministro Fedeli è, per noi, complice dell'attentato all'istruzione pubblica visto che ha contribuito ad approvare la folle Legge della Buona Scuola. In Italia si registrano ancora gravi percentuali di analfabetismo funzionale – si legge nella nota - e il numero degli adolescenti che conseguono il diploma è in calo, mentre il numero dei laureati è tra i più bassi in Europa, di tutto ciò il ministro non sembra preoccuparsi minimamente, interessandosi piuttosto a mantenere una linea politica vacua, atta semplicemente a deresponsabilizzare se stessa in attesa delle prossime elezioni nazionali. La Lega Nord a tutti i livelli ritiene che debbano essere i candidati all’insegnamento a scegliere in quale regione eleggere il proprio domicilio professionale, per poi confrontarsi alla pari con gli altri iscritti nella stessa regione. È comunque inammissibile che ci siano spostamenti annuali di docenti che lasciano senza un riferimento migliaia di studenti: sarebbe opportuno che ogni nuovo inserimento avesse una continuità di almeno tre anni”.