L’Unione Europea ha rinnovato l’autorizzazione per l’uso del glifosato

L’Unione Europea ha rinnovato l’autorizzazione per l’uso del glifosato
L’Unione Europea ha rinnovato l’autorizzazione per l’uso del glifosato

 

Il Comitato d’appello dell’Unione Europea, formato da rappresentanti di tutti gli stati membri, ha approvato il rinnovo per altri cinque anni dell’autorizzazione del glifosato, un potente erbicida. La decisione sta facendo discutere perché il glifosato è da anni al centro di un ampio dibattito tra scienziati, organismi di controllo e aziende: per esempio è classificato come sostanza “probabilmente cancerogena per gli esseri umani” dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ma “sostanza non cancerogena” dall’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA). Nella riunione del 27 novembre, l’Italia ha votato contro, così come la Francia, mentre la Germania – il cui voto era rimasto incerto per diverso tempo – ha votato a favore, sbloccando una situazione di impasse nel Comitato d’appello che durava da mesi. La Commissione Europea ha detto che la nuova licenza quinquennale per l’uso del glifosato sarà pronta prima della scadenza naturale della precedente, cioè entro il prossimo 15 dicembre.Il glifosato è presente negli erbicidi più venduti in Europa, molti dei quali sono prodotti dalla multinazionale Monsanto, che fino al 2001 ne deteneva il brevetto di produzione. Il composto chimico fu scoperto una prima volta negli anni Cinquanta in Svizzera, ma senza che ne fosse data notizia: vent’anni dopo fu riscoperto da Monsanto nell’ambito di alcune ricerche sui sistemi per ridurre il calcare nell’acqua. In seguito l’azienda lo ha messo in produzione nei suoi erbicidi, approvati per l’utilizzo nei campi da 130 paesi nel mondo, compresi quelli dell’Unione Europea. L’erbicida è diventato molto diffuso in seguito all’introduzione di varietà di piante transgeniche resistenti al composto: in questo modo si possono diserbare i terreni senza causare danni alle piante coltivate.Non sono servite le manifestazioni, le prese di posizione del parlamento europeo e la firma di quattro milioni di cittadini. Al terzo voto in due mesi, a Bruxelles è stata trovata la maggioranza per approvare il rinnovo della licenza del glifosato. Diciotto Paesi Ue hanno votato favore, nove contro, tra cui l'Italia. E un Paese, il Portogallo, si è astenuto.La Commissione Ue rischiava di trovarsi a gestire una situazione politicamente esplosiva. La licenza del glifosato scadeva infatti il prossimo 15 dicembre. Senza il voto sul rinnovo, il pesticida sarebbe stato vietato in tutti gli Stati dell'Ue. Ma per capire come si è arrivati fin qui, bisogna partire dall'inizio. E cioè da quando l'Iarc, il ramo dell’Organizzazione mondiale della sanità che si occupa dei tumori, ha definito il glifosato, o meglio le miscele che lo contengono, come potenzialmente cancerogene per l’uomo, cancerogene per gli animali e geneticamente tossiche anche per il dna umano.