Nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne Tevere Tv ricorda i tre femminicidi in vallata degli ultimi dieci anni

Nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne Tevere Tv ricorda i tre femminicidi in vallata degli ultimi dieci anni
Nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne Tevere Tv ricorda i tre femminicidi in vallata degli ultimi dieci anni

Oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (indetta dall’Onu nel 1999). E appunto oggi vogliamo ricordare tre terribili episodi accaduti in Alta Valle del Tevere tosco-umbra: il primo risale al 22 agosto 2008, quando la 24enne Silvia Zanchi fu trovata strangolata nell’abitazione che condivideva a Sansepolcro con il suo ragazzo, Luca Ferri. La loro relazione era vicina alla fine e Silvia stava pensando di lasciarlo. Luca Ferri, incapace di accettare questa situazione, la strangolò con la cintura dei pantaloni, poi si allontanò in auto senza dare più tracce di sé. Fu rinvenuto diversi giorni dopo morto impiccato a un albero, in un terreno agricolo in provincia di Forlì-Cesena. A ritrovare il corpo senza vita del ragazzo di 26 anni fu il padre.

Il secondo episodio risale al 15 ottobre 2013 a San Giustino: Una ragazza di 26 anni, Alexandra Buffetti, venne trovata morta in casa: accanto a lei c’era agonizzante l'ex fidanzato, Cristian Rigucci, di 28 anni. Anche in questo caso, lasciato dalla fidanzata, il giovane non aveva accettato che quel rapporto fosse finito e così dapprima tentò di riallacciare la relazione e poi uccise la sua ex con due colpi di pistola. Il terzo se lo sparò alla testa e morì mentre veniva trasportato in ospedale.

Il terzo, e speriamo davvero ultimo, risale al 12 luglio 2016 a Sansepolcro e le cronache continuano a seguirne gli sviluppi giudiziari. Quella notte il 24enne sangiustinese Piter Polverini nei pressi del torrente Afra spaccò la testa alla 40enne biturgense Katia Dell'Omarino dopo aver consumato con lei un rapporto sessuale. L’omicida venne arrestato il 16 settembre dello stesso anno e il 10 luglio di quest’anno è stato condannato dal tribunale di Arezzo a 16 anni ma ora è ricorso in appello per ottenere uno sconto di pena.  Se questi sono i tre casi più tragici ed eclatanti, le cronache sono però piene di altre vicende di violenza su donne che fortunatamente sono sopravvissute ai loro persecutori ma che in molti casi continuano ancora a subire i loro soprusi.