La Commissione Pari Opportunità di Sansepolcro nella giornata contro la violenza sulle donne sceglie il silenzio e la riflessione

La Commissione Pari Opportunità di Sansepolcro nella giornata contro la violenza sulle donne sceglie il silenzio e la riflessione
La Commissione Pari Opportunità di Sansepolcro nella giornata contro la violenza sulle donne sceglie il silenzio e la riflessione

Quando tutto intorno a noi tace, il cervello inizia a percepire il rumore del silenzio. Che non è assenza di suono, vuoto della percezione, interruttore spento, bensì un elemento fondamentale del nostro sistema uditivo.

Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Commissione Pari Opportunità di Sansepolcro ha deciso, coraggiosamente e in controtendenza, di scegliere il silenzio che non vuole in alcun modo essere assimilato a indifferenza.

Molti ci hanno chiesto in questa settimana quali iniziative avremo realizzato in occasione di questa giornata. Tutti, ciascuno a suo modo, informati che non avremo dipinto panchine, esposto scarpe, ballato, cantato o letto poesie hanno chiesto conto del perchè: qualcuno con curiosità, qualcuno con insistenza.

Quando la Commissione nei mesi scorsi, si è riunita per programmare le attività si è interrogata sul senso di un lavoro che è costellato di una serie di iniziative, progetti, dibattiti e discussioni. Un lavoro che è poco percepito o, nel peggiore dei casi, è usato a seconda delle circostanze o delle mode del momento. Questo non ci piace.

La Commissione ha scelto di celebrare il 25 novembre in un modo diverso promuovendo cioè uno studio su quella che è la condizione femminile nella nostra realtà e che presto verrà presentato alla cittadinanza che avrà voglia di riflettere e confrontarsi su un tema così importante. Siamo ben consapevoli del problema della violenza sulle donne e la ripudiamo con forza ed è per questo che abbiamo scelto il silenzio della celebrazione col quale speriamo, fra l'altro, di produrre un assordante rumore.

Ci hanno criticato in tanti per questa scelta; fra le accuse più ricorrenti c'è quella di stravaganza, di aver messo in atto un'azione di sofisticato intellettualismo che pochi comprenderanno perché si deve comunque apparire in qualsivoglia forma per poter esserci.

Non vogliatecene in alcun modo se ancora confidiamo nella capacità di analisi, se crediamo di poter essere comprese nell'asserire che, a volte, ascoltare il silenzio è fondamentale per dare un senso ai suoni.