Quasi tre milioni di euro per un nuovo polo per la prima infanzia. La regione approva il progetto "zero-sei", ora la parola passa al ministero

Quasi tre milioni di euro per un nuovo polo per la prima infanzia. La regione approva il progetto "zero-sei", ora la parola passa al ministero
Quasi tre milioni di euro per un nuovo polo per la prima infanzia. La regione approva il progetto "zero-sei", ora la parola passa al ministero

“I servizi per la prima infanzia sono da sempre un’eccellenza per Città di Castello e il finanziamento del progetto, cosiddetto “Zero-Sei”, premia questa visione anticipatrice che le amministrazioni al governo della città hanno sempre perseguito nel considerare educativo qualsiasi segmento dell’intervento pubblico a favore dei bambini: questo il commento dell’assessore alle Politiche educative Rossella Cestini e dell’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi, all’approvazione del progetto “Zero-Sei” da parte della Regione dell’Umbria, una partita complessiva da 2milioni e 600 mila euro per la creazione di un polo per i servizi alla primissima infanzia, asilo nido e scuola materna.
“La riqualificazione dell’edilizia scolastica non è soltanto una materia di sicurezza e adeguamento tecnico ma attiene il ripensamento di che cosa sia la scuola e degli ambienti di apprendimento. In questi giorni un gruppo di studio dell’Indire, l’istituto nazionale che si occupa di pedagogia, è a Città di Castello per osservare dal vivo le ultime novità in tema sperimentate nelle scuole del Circolo di San Filippo; un riconoscimento importante al lavoro fatto e a quello che stiamo facendo come istituzioni per consentire che la scuola pubblica continui a svolgere un ruolo centrale nella crescita delle persone e nel formare un repertorio di valori comuni. L’approvazione di un progetto così ambizioso sia dal punto di vista degli obiettivi che del badget è il naturale proseguimento degli investimenti, quasi cinque milioni di euro negli ultimissimi anni, destinati al patrimonio edilizio scolastico come luoo privilegiato dell’intervento pubblico. Nell’ambito di queste politiche abbiamo proceduto, anche questa volta in concorso con la Regione, all’adeguamento sismico e strutturale di tanti plessi, coniugando la sicurezza al la riorganizzazione della didattica, come dimostrano la nuova San Pio, la nuova Tina e San Secondo, la nuova sede di Trestina dell’Istituto Burri; in prospettiva la nuova Dante, solo per fare qualche esempio. Naturalmente il programma dei lavori è ancora lungo ma il finanziamento per il polo dei servizi alla prima infanzia, ora al vaglio del Ministero, deve essere considerato un passo in avanti molto importante per tutta la rete formativa locale”.