Mese della prevenzione: il resoconto del mese della prevenzione

Mese della prevenzione: il resoconto del mese della prevenzione
Mese della prevenzione: il resoconto del mese della prevenzione

Sabato scorso, presso la Sala dei Fasti di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio di Città di Castello, si è tenuto l’importante Convegno di Chiusura del Mese della Prevenzione dell’Associazione Altotevere Contro il Cancro guidata da Italo Cesarotti. L’impegno dell’AACC nel campo della prevenzione secondaria è, ed è sempre stato, prioritario nella programmazione delle attività annuali dell’associazione fin dal 1999.
Alle porte del ventesimo anno di età, che prenderà il via ufficialmente sabato 25 ottobre con la presentazione del portfolio di Enrico Milanesi dal titolo “Piaza de Sopra”, l’associazione ha effettuato, nei mesi di marzo ed ottobre, grazie alla collaborazione con USL Umbria 1, numerose giornate di prevenzione dei tumori alla mammella nelle donne di età compresa tra i 29 e i 49 anni. Sono state realizzate gratuitamente circa 300 visite senologiche, seguite dagli esami ecografici eventualmente necessari grazie alla collaborazione e sensibilità della Dott.ssa Tiziana Lombardi e dalla Dott.ssa Silvia Aiuti presso l’U.O. di Senologia dell’Ospedale di Città di Castello.
Il tumore della mammella è la neoplasia più frequente nel sesso femminile che colpisce una donna su otto. Tuttavia si registra una riduzione della mortalità per carcinoma mammario in relazione soprattutto alla diagnosi precoce e al miglioramento dei trattamenti terapeutici. Un ruolo fondamentale è sicuramente svolto quindi dalla prevenzione primaria (riduzione di fattori di rischio modificabili) e secondaria (diagnosi precoce).
“Nel nostro centro di Senologia ci occupiamo della prevenzione secondaria - ha detto la Dottoressa Lombardi - ovvero della diagnosi precoce del carcinoma mammario tramite esami diagnostici differenziati a seconda delle fasce di età e raccomandando anche un autocontrollo mensile da parte delle donne stesse. È ormai riconosciuto che la mammografia bilaterale rappresentanti l'indagine diagnostica di riferimento nelle donne di età maggiore dei 40 anni. In particolare si raccomandano controlli periodici mammografici (12-18mesi) integrati con esame ecografico nella fascia di età compresa tra i 40-49 anni. Si raccomanda invece la partecipazione ai programmi di screening organizzato (mammografia ogni 24 mesi) per le donne di età compresa tra i 50-74 anni”. Non vi è invece alcuna raccomandazione nell'eseguire un esame ecografico annuale in donne asintomatiche di età inferiore si 40 anni. Un capitolo a se stante occupano, invece, le categorie di donne con rischio genetico è familiare che devono seguire protocolli personalizzati dopo adeguata consulenza generica in centri di riferimento qualificati.
L’appuntamento di sabato scorso, aperto alla cittadinanza, è stato prezioso per fare il punto della situazione dopo le visite; è stato un importante resoconto pubblico dell'attività congiunta tra AACC e Usl Umbria 1.
Dopo l’introduzione e il saluto del Presidente Cesarotti, e del Direttore del Presidio Ospedaliero Usl Umbria 1, Silvio Pasqui, è intervenuto anche il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, che ha manifestato a nome della giunta e della comunità tifernate apprezzamento e riconoscenza ai tanti volontari dell'associazione, "un vero e proprio punto di riferimento storico dell'associazionismo socio-sanitario che tanto ha dato in termine di contributi e iniziative a favore delle tecnologie ospedaliere e per progetti di sensibilizzazione dell'opinione pubblica alla tutela e salvaguardia della salute. Il sindaco Bacchetta ha poi fatto riferimento a progetti futuri che vedono in prima linea l'AACC e le istituzioni, comune, Usl e Regione per la ristrutturazione e potenziamento anche dei reparti di Oncologia e Radioterapia dell'ospedale attraverso parte del lasciato Mariani che “dovrà essere finalizzato come da volontà delle benemerite sorelle Olga e Clara a progetti di carattere socio-sanitario sempre per il bene dei cittadini e della comunità locale".
Nella seconda parte dell’incontro sono intervenuti anche il Dott. Stefano Bravi e il Dott. Luciano Carli con due interessanti contributi sempre sul tema dei tumori alla mammella.
I temi della prevenzioni e i dati relativi ai due mesi della prevenzione sono stati illustrati dalla Dottoressa Silvia Aiuti: “L’adesione all’iniziativa è stata molto elevata; nelle pazienti sottoposte a valutazione clinica e strumentale sono state rilevate lesioni prevalentemente benigne, alcune lesioni proliferative a basso grado di malignità e due carcinomi mammari”.