La palleggiatrice Claudia Stincone: "A Sassuolo abbiamo ritrovato la cognizione di gruppo, ora però ci vogliono i risultati"

La palleggiatrice Claudia Stincone: "A Sassuolo abbiamo ritrovato la cognizione di gruppo, ora però ci vogliono i risultati"
La palleggiatrice Claudia Stincone: "A Sassuolo abbiamo ritrovato la cognizione di gruppo, ora però ci vogliono i risultati"

Orizzonte più sereno in casa Sia Coperture San Giustino, nonostante lo 0-3 di Sassuolo. Le biancazzurre hanno giocato e combattuto fino all’ultimo, mettendo in difficoltà la formazione locale, che ha seriamente rischiato di perdere il secondo set. Se dunque si attendeva una risposta dopo il black-out del sabato precedente, questa c’è stata: ora però è giunto il momento di ricominciare a muovere la classifica. Un’analisi condivisa anche da Claudia Stincone, regista della Sia Coperture: “Ci siamo ritrovate come squadra ed era comunque importante – dice la palleggiatrice pugliese - perchè contro San Lazzaro avevamo perso la cognizione di gruppo. Invece, abbiamo dimostrato che il gruppo esiste ed è vivo; purtroppo, c’è di nuovo rammarico per non aver chiuso il secondo set in nostro favore, dopo che conducevamo per 22-15. L’assenza del risultato ha reso ovviamente più “pesanti” queste ultime settimane di allenamento, nel senso che dobbiamo sempre lavorare sodo e che all’indomani delle sconfitte si lavora inevitabilmente peggio, ma bisogna farlo: dobbiamo lottare con umiltà per poi essere premiate sul campo. È già positivo il fatto che una nostra compagna, Anna Lucia Iacobbi, si sia subito inserita nei meccanismi pur dovendo all’ultimo momento sostituire Sara Giuliani, alla quale faccio i miei più affettuosi auguri, come positivo è il fatto che dopo aver buttato via il secondo set non abbiamo subito alcun tipo di contraccolpo: vuol dire che con la testa ci stiamo e che le difficoltà ci stanno rafforzando”. Con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte, però la sensazione è che se San Giustino avesse fatto sua la seconda frazione, forse avremmo potuto assistere a un’altra partita. Sensazione fondata? “Diciamo che anche il Sassuolo, nonostante possa contare su pedine di grande esperienza, ha dimostrato qualche lacuna; certamente, essere andate sull’1-1 ci avrebbe iniettato una ulteriore dose di fiducia, da combinare tuttavia con la reazione che avrebbero avuto le nostre avversarie. È ragionevole quindi pensare che la gara avrebbe preso un’altra piega: ho notato comunque nel Sassuolo una maggiore “sfrontatezza”, vedi il caso della 15enne messa in campo (Gaia Badalamenti n.d.a.) che ha subito trovato i punti in battuta, magari anche con un pizzico di fortuna, ma la ragazzina ha dimostrato di valere molto”. E in terra di Emilia, si è vista una Claudia Stincone capace di assortire le proprie scelte in regia fra bande e centro. Il segnale di una crescita da parte tua in questo nuovo contesto di squadra? “Intanto, mi ero prefissata di giocare più al centro, perché sia a Moie che in casa contro San Lazzaro avevo optato di meno per questa soluzione. C’è tuttavia una spiegazione: a Sassuolo, la ricezione è stata moto più stabile e ordinata e quindi mi ha trasmesso una maggiore sicurezza. Poi – si sa – più la ricezione è precisa, meno la palleggiatrice deve viaggiare per il campo e più tempo ha per ragionare quando deve alzare la palla”. Sabato prossimo arriva la neopromossa Empoli e dovrà essere a tutti i costi riscossa. “Senza dubbio: il risultato starà più che mai davanti a qualsiasi altra ragione, anche al gioco. Ma se vogliamo iniziare un cammino spedito, dobbiamo vivere alla giornata, senza azzardare tabelle di marcia. C’è l’Empoli? Bene, pensiamo all’Empoli! Poi ci occuperemo del Perugia”. A San Giustino tutto bene? “Assolutamente sì. L’ambiente è ideale”.     

 

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