Sabato ad Anghiari si sono svolti due importanti eventi: L’inaugurazione de La Battaglia Svelata e l’esposizione dell’opera ritrovata di Matteo di Giovanni


Una buona cornice di pubblico ha preso parte ai due appuntamenti con l’arte che si sono svolti sabato 25 marzo ad Anghiari:

  • La mattina alle 11:30 l’inaugurazione della mostra “La Battaglia svelata, nella storia e nel disegno di Leonardo Da Vinci”, in cui è possibile vedere tramite le nuove tecnologie, presso il Museo della Battaglia e di Anghiari, tutto ciò che riguarda il tema.
  • Il pomeriggio l’esposizione al pubblico dell’opera di Matteo di Giovanni all’interno della Chiesa di S.Agostino. La pittura venne trafugata ed è stata recentemente ritrovata dai militari dell’Arma.

È stata una giornata speciale per gli amanti dell’arte e della storia con due eventi racchiusi nell’incantevole centro storico di Anghiari per ammirare le bellezze dell’arte italiana

All’inaugurazione della mostra “La Battaglia Svelata” che si è svolta all’interno del Museo della Battaglia e di Anghiari hanno preso parte Alessandro Polcri (Sindaco di Anghiari), Paola Refice (della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto ed Arezzo), Gabriele Mazzi (direttore del Museo) e Massimo Chimenti (Culturanuova). Subito dopo il saluto ai presenti ed il taglio del nastro è stata presentata la nuova mostra dedicata alla Battaglia di Anghiari e Leonardo Da Vinci, in cui è ricostruita la vicenda dell’opera scomparsa in un ambiente immersivo virtuale e in cui sono visibili le immagini in alta definizione delle opere figurative sul tema: il periodo precedente a Leonardo, gli studi preparatori dello stesso autore e le copie successive. Un lavoro fondamentale per lo studio e la presentazione dell’opera scomparsa a Palazzo Vecchio in Firenze che è stata suddivisa in tre differenti settori. Solo ad Anghiari si possono ammirare tutte assieme tramite le nuove tecnologie per un’esperienza di realtà aumentata. Nelle sale espositive del museo sono inoltre in mostra testimonianze per contestualizzare la storia della battaglia, fra le quali il manoscritto del poema “Catorceide”, scritto da Federigo Nomi nel 1684, per valorizzare il patrimonio documentario conservato nell’Archivio storico comunale di Anghiari.

Un grande evento come sottolineato dal direttore Gabriele Mazzi. “La mostra resterà aperta almeno per tutto il 2017 negli orari soliti del Museo: dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30. Si potrà vedere la Battaglia di Anghiari in tutta la sua completezza. Il primo è un settore di studio in cui è presente tutto ciò che riguarda la Battaglia con le immagini provenienti da tutto il mondo in merito a questo tema, il secondo settore è legato alla storia vera e propria dell’evento in cui si evidenziano le cause e le conseguenze dello stesso, il terzo è un settore immersivo realizzato nella sua parte multimediale da Culturanuova in cui si può scoprire chiaramente e senza sensazionalismi tutto ciò che riguarda l’avvenimento e il dipinto. Il nostro lavoro è improntato verso il pubblico e vuole evidenziare l’identità di Anghiari in riferimento ad uno di quegli eventi che caratterizzano la nostra storia”.

Nel pomeriggio all’interno della Chiesa di S.Agostino è stata presentata al pubblico presente la parte centrale della pala d’altare realizzata da Matteo di Giovanni che fu trafugata nel 1994 e che è stata recuperata dai Carabinieri nel 2011. L’opera è stata da Alessandra Gorgoni e da Marco Santi, grazie al sostegno della ditta Busatti ed è stata ricollocata nel suo luogo d’origine, sopra l’altare maggiore in una cerimonia solenne a cui hanno preso parte Don Marco Salvi (Parroco di Anghiari), Alessandro Polcri (Sindaco di Anghiari), Paola Refice (della della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo). La pala di Matteo di Giovanni rappresenta una delle più alte manifestazioni artistiche della zona, realizzata in un periodo in cui Anghiari e l’attuale Valtiberina toscana furono al centro della storia per natali (Piero della Francesca; Luca Pacioli; Michelangelo Buonarroti, lo stesso Matteo di Giovanni) e per vicende storiche (la Battaglia di Anghiari del 1440).

È stata grazie ai due appuntamenti una giornata carica di emozioni per Anghiari come dichiarato dal sindaco Alessandro Polcri. “La mostra La Battaglia Svelata porta enorme prestigio al nostro paese e ci consente poi di approfondire ulteriormente e con strumenti interessanti ed innovativi tutti i temi legati all’evento storico e all’opera di Leonardo Da Vinci. Si tratta inoltre del compimento di tutto un lavoro portato avanti nel corso di questi anni dal Museo della Battaglia che rappresenta sicuramente uno dei simboli della storia e della cultura di Anghiari. E’ una bellissima esposizione e consiglio a tutti di visitarla, ringraziando per quanto fatto tutte le persone che vi si sono dedicate a partire dal direttore Gabriele Mazzi. Molto significativa anche la cerimonia del pomeriggio con la ricollocazione nel suo luogo di origine dell’opera di Matteo di Giovanni. La comunità di Anghiari e tutto il territorio possono tornare ad ammirare questa splendida opera, nel nostro centro storico ed all’interno della meravigliosa Chiesa di Sant’Agostino. Un sincero ringraziamento va da parte della Amministrazione Comunale a coloro che hanno reso possibile questo ed in particolare alla Ditta Busatti che ha sponsorizzato il tutto”.