Donato un manichino per la rianimazione del neonato. Sarà utilizzato per la formazione del personale sanitario dell’Asl Toscana sud est


Il Comitato aretino neonatologia Onlus, grazie anche alla ditta Erreffe, ha donato al reparto di terapia intensiva neonatale del San Donato un manichino che riproduce fedelmente le caratteristiche di un bambino a termine di gravidanza che sarà utilizzato per la formazione del personale sanitario della asl Toscana Sud Est

“Ringraziamo il Comitato per questa donazione. Non abbiamo perso tempo e infatti sono già partiti i corsi per gli operatori di tutta l’Area Vasta- ha detto la responsabile della terapia Intensiva neonatale di Arezzo Letizia Magi - Il personale medico e infermieristico che deve supportare il neonato alla nascita ha infatti bisogno di una formazione adeguata e continua”.

I corsi si tengono in questi giorni nella Sala di Simulazione dell’ospedale, dove è stata allestita una vera e propria postazione di assistenza neonatale.

Sono tenuti da istruttori di rianimazione neonatale dell'Azienda ospedaliera universitaria senese affiancati da istruttori di rianimazione neonatale della Asl sud est.

Il manichino permette di esercitarsi in intubazione tracheale, ventilazione con maschera, massaggio cardiaco, posizionamento di accesso venoso e intraosseo. 

Il passaggio dalla vita intrauterina a quella esterna è un evento “traumatico” per il neonato. Il primo pianto è paragonato al suo primo respiro, ma per il 5-10% dei neonati non avviene in modo spontaneo.

Nel 2016 negli ospedali di Arezzo, Grosseto, Montepulciano, Poggibonsi e Montevarchi sono nati 4.940 bambini, il 3%  in più rispetto all'anno precedente. Circa 500 di loro hanno avuto bisogno di un supporto alla nascita per iniziare a respirare.