L'acqua non ferma la voglia di partecipare all'evento “CerbarAccoglie” che registra un ottimo successo di pubblico


Il nubifragio abbattutosi su Cerbara il pomeriggio di sabato 20 Maggio non ha frenato la partecipazione a “CerbarAccoglie” - serata di letture, testimonianze ed incontri per una comunità aperta e solidale promossa da ANPI e Gruppo Sportivo Errepielle, con il patrocinio del Comune di Città di Castello. Come ha sottolineato l’Assessore Luciana Bassini, l’iniziativa è partita dal basso, da persone che si sono prima cercate e poi hanno coinvolto a catena le loro Associazioni; invece dell’attendersi che “qualcuno faccia qualcosa”, è stato un “facciamo”. L’incontro giunge in risposta ad uno striscione (affisso abusivamente nottetempo a Cerbara e prontamente rimosso da alcuni cittadini) che si indirizzava ai rifugiati con termini sprezzanti ed ingiuriosi. Rifugiati che proprio a Cerbara hanno invece trovato accoglienza senza suscitare reazioni negative, al punto che diversi degli abitanti presenti alla serata hanno commentato come quello stesso striscione fosse con ogni evidenza opera di personaggi estranei alla vita della frazione.

Oltre all’Amministrazione Comunale (presente anche il Vicesindaco Bettarelli), hanno partecipato con propri esponenti: ANPI, ARCI, CARITAS, Cooperativa AURORA, EMERGENCY, Gruppo Sportivo Errepielle, L’ALTRAPAGINA, Pro Loco Cerbara. Tutti gli interventi hanno ribadito come l’accoglienza sia un principio di civiltà, della nostra civiltà. Il dibattito è stato scandito dalla lettura di poesie sull’accoglienza, cui ha dato voce Maurizio Perugini. Hanno chiuso l’incontro i racconti di quattro ragazzi, provenienti da diverse aree dell’Africa più tormentata: con un linguaggio semplice, reso esitante solo dal doloroso ricordo delle violenze patite, hanno presentato le loro storie. Cerbara ci dice che lo spirito dell’accoglienza è un lievito lento, che dà buon pane. Chi propina fermento chimico, può indirizzarsi altrove.