Marco Gasperi (M5S) interviene sul caso Splendorini - Sogepu

Marco Gasperi (M5S) interviene sul caso Splendorini - Sogepu
Marco Gasperi (M5S) interviene sul caso Splendorini - Sogepu

Siamo ancora al paradosso. Troviamo veramente assurdo che si organizzi un incontro presso la Regione, dove sindaci e parte privata, si riuniscono per parlare di quello che sarà il futuro delle frazioni di Trestina, Santa Lucia, San Maiano, Ponte d’Avorio, Bonsciano, Calzolaro e anche altre parti del comune di Umbertide, senza tenere minimamente conto di quello che è la volontà degli abitanti del posto. Non spetta ai comuni “sindacare” ciò che sarà l’investimento di un ciclo di rifiuti che è invece di competenza regionale. La presenza dei sindaci è opportuna e legittima solo nella difesa dell’ambiente e dei cittadini, i quali devono necessariamente essere preventivamente avvertiti e coinvolti, non certo nelle solite riunioni a porte chiuse dalle quali ne fuoriesce un responso sempre alterato o spesso non rispondente al vero.
Rimaniamo veramente esterrefatti dalle continue e palesi prese in giro che il Partito Democratico continua ad operare verso tutti gli abitanti di quelle zone; sono stati loro del PD che in Regione, d’accordo con le parti comunali, hanno portato da 7.000 a 50.000 tonnellate la possibilità di conferimento all'interno dell'impianto “Splendorini” e l'hanno fatto nel loro solito silenzio mediatico.

E’ paradossale che oggi, nel momento dell’immancabile caos politico, improvvisamente sorga una parte del PD, quella del Sindaco umbertidese, che incolpa So.Ge.Pu. spa per poca trasparenza e collaborazione, mentre la parte tifernate del Pd incolpa a sua volta la parte umbertidese. Come sono soliti fare se la cantano e se la suonano da soli per cercare di raccogliere più consensi possibili. Fanno i difensori della patria, addirittura minacciando interrogazioni parlamentari e prendendo parte a riunioni e incontri cittadini per raccontare quanto sono contrari alla decisione che loro stessi hanno preso, prima in Regione e poi in Comune; perché non dimentichiamoci che in Regione c' è sempre il PD. A noi pare evidente che se veramente ci fosse un ripensamento sulle decisioni prese ci dovrebbero essere anche le dimissioni di chi ha combinato questo disastro economico e ambientale. E’ ora che qualcuno si dimetta!
Ma la parte peggiore deve ancora venire: leggiamo sull’ articolo della Nazione che il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, dichiarerà a breve, tramite una conferenza stampa, la sua posizione ufficiale sulla questione, quando So.Ge.Pu. spa (che è al 92% partecipata dal comune di Città di Castello) ha già lanciato un’offerta di 4 milioni di euro per l’acquisizione parziale della ditta “Splendorini”, non considerando minimamente la richiesta cittadina di trasferire l’impianto. Ci chiediamo se dopo aver pagato dovremo poi 4 milioni di euro accollarci anche, nell’ immediato futuro, le spese di trasferimento dell’impianto stesso.
Ci pare che la posizione della Maggioranza, regionale e comunale, si sia già palesata più che chiaramente, dato che ormai tutti gli immobili di quella zona rischiano un sonoro deprezzamento; chi comprerà mai quelle case e quelle terre se non verranno applicate radicali soluzioni? Stanno rischiando di distruggere il patrimonio di centinaia di famiglie.
Concludiamo questo inglorioso comunicato stampa con una riflessione che vorremmo condividere con i cittadini delle zone interessate: vorremmo che tutti gli abitanti di quelle zone si ricordassero delle promesse elettorali che ricevettero in tempi non sospetti, poco più di un anno fa, e si chiedessero se i carissimi colleghi del PD le abbiano rispettate, soprattutto quelle inserite nel Documento Unico di Programmazione dove si riempivano la bocca di una rivalutazione in termini ambientali e del benessere cittadino.