In commissione "Programmazione Economica" confronto su palazzo Vitelli a Sant'Egidio e sul lavoro dell' associazione gestrice

In commissione "Programmazione Economica" confronto su palazzo Vitelli a Sant'Egidio e sul lavoro dell' associazione gestrice
In commissione "Programmazione Economica" confronto su palazzo Vitelli a Sant'Egidio e sul lavoro dell' associazione gestrice

Si è tenuta nei giorni scorsi la seduta della prima commissione consiliare permanente “Programmazione Economica”, che ha ospitato i rappresentanti uscenti del Comune in seno all’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio Michele Bettarelli, Rosario Salvato e Alessandro Borghi, insieme al presidente Fabio Nisi. Il sindaco tifernate Bacchetta ha puntualizzato che attraverso la costituzione del Centro di Documentazione delle Arti Contemporanee, che non sarà l’unico utilizzo dell’immobile, verrà valorizzata pienamente quella che è stata un’operazione onerosa, ma importante, per la Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, che ha avuto e avrà la possibilità di beneficiare di uno straordinario intervento pubblico per la ristrutturazione del palazzo, e per la città, che potrà veder sottolineata la propria vocazione artistica legata a Burri, ma anche la propria eredità storica legata al Rinascimento. Il vice sindaco Bettarelli, nella veste anche di rappresentante comunale nel sodalizio, ha richiamato l’attenzione sul “caso più unico che raro nel panorama umbro dell’investimento di due milioni e mezzo di euro di fondi pubblici su un solo contenitore”, ricordando le risorse comunitarie comprese nei finanziamenti erogati dalla Regione per 800 mila euro (più 200 mila euro dal Comune), indirizzati al recupero funzionale dell’immobile, e per un milione e mezzo di euro, finalizzati al recupero delle mura urbiche e la valorizzazione del complesso come attrattore culturale. Al presidente Nisi è spettato il ruolo di esplicitare la natura giuridica dell’Associazione, “di cui è socio il Comune e che è stata costituita – ha ricordato - nel 2012, come impresa strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello per l’acquisto dell’immobile e per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della città”. L’animato dibattito che ne è seguito ha permesso a tutte le parti politiche presenti di esprimere i propri punti di vista e di approfondire l’argomento. Non rimane che attendere lo sviluppo degli eventi.

Dibattito. Incentrato sull’esigenza di conoscere in modo approfondito funzionamento e finanziamento dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, il dibattito ha visto Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia) auspicare che il Centro di Documentazione “non sia l’unico sviluppo per l’immobile, che deve ospitare eventi di eccellenza con la capacità di creare un flusso di interesse culturale e anche turistico” e cogliere l’occasione per sottolineare “le incompatibilità in seno alla Fondazione Cassa di Risparmio che dovranno essere rimosse per garantire credibilità alle azioni strategiche cui sarà chiamato il sodalizio”. Vincenzo Bucci (Castello Cambia) ha chiesto chiarimenti sul progetto di riqualificazione di Palazzo Vitelli e sulle modalità di affidamento dei lavori, evidenziando l’esigenza di superare i ritardi nella valorizzazione dell’immobile, specie sul Centro di Documentazione Contemporanea, auspicando che “il Comune dia il senso del cambiamento con la nomina dei nuovi rappresentanti per migliorare la sinergia con la Fondazione Cassa di Risparmio e coinvolgere anche il livello regionale nel rilancio degli investimenti per il Centro di Documentazione”. Sulla provenienza e la modalità di utilizzo delle risorse a disposizione dell’Associazione hanno chiesto maggiori elementi conoscitivi Giovanni Procelli (La Sinistra) e Nicola Morini (Tiferno Insieme), che ha espresso l’esigenza di comprendere in modo approfondito le finalità dei finanziamenti pubblici erogati per l’immobile di piazza Garibaldi e sostenuto la necessità di “dare maggiore risalto a Palazzo Vitelli a livello nazionale”. Nel rinnovare l’adesione convinta al percorso avviato in consiglio comunale nel 2012 per l’acquisizione e la valorizzazione dell’immobile, Gaetano Zucchini (Pd) ha posto l’esigenza di “lavorare per aumentare le risorse economiche a disposizione di una progettualità di alto respiro, con un impegno politico che dovrà passare per un confronto costante con l’Associazione Palazzo Vitelli per sviluppare la sinergia tra Comune e Fondazione Cassa di Risparmio”. A sollecitare iniziative che favoriscano una “maggiore conoscenza di Palazzo Vitelli e della sua storia da parte degli studenti e dei tifernati in genere” è stato Riccardo Augusto Marchetti (Lega Nord), il quale ha sostenuto l’esigenza che il contributo finanziario del Comune sia destinato a “una valorizzazione seria, con una promozione reale di questo patrimonio anche su scala nazionale”. Luciano Tavernelli (Pd) ha parlato della necessità di “favorire la centralità del palazzo a livello culturale, mettendo a frutto la potenzialità enorme del legame con Burri, ma anche sociale e turistico, attraverso la sua valorizzazione come percorso urbano nell’itinerario della Scatorbia”, mentre Minciotti (Pd) ha auspicato che il lavoro del nuovo direttivo dell’Associazione Palazzo Vitelli valorizzi definitivamente l’immobile, “anche con una bella mostra nel piano nobile per attirare i turisti”.