Via libera al nuovo accordo per le mense scolastiche a basso impatto ambientale e sociale

Via libera al nuovo accordo per le mense scolastiche a basso impatto ambientale e sociale
Via libera al nuovo accordo per le mense scolastiche a basso impatto ambientale e sociale

Approvato l’accordo di programma sulla ristorazione scolastica a ridotto impatto ambientale e sociale per il comune di Città di Castello, San Giustino e Citerna. Riguarderà la gestione unificata delle procedure di gara per l’affidamento del servizio di ristorazione scolastica (approvvigionamento, preparazione dei pasti, veicolazione) e per l’affidamento delle funzioni ausiliarie connesse (distribuzione, sporzionamento). La proposta è passato con 18 voti favorevoli (Pd, Psi, La Sinistra, Tiferno Insieme e Castello Cambia sì) e 4 astenuti (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Nord). L’assessore alle Politiche educative Rossella Cestini ha illustrato l’ ”Accordo di programma che precede la gara di appalto: partiamo dal dato che la zona Nord dell’Alto Tevere hanno sempre gestito insieme i servizi - Città di Castello, Citerna e San Giustino - continueranno ampliando la base con economia di scala e investimenti maggiori. Oltre all’efficacia e all’efficienza, difendiamo principi importanti come la sicurezza alimentare, l’educazione alimentare e la filiera ecologica. Il Comune di Città di Castello sarà la stazione appaltante e le spese verranno ripartite”.

Il nuovo appalto ha come obiettivi principali conseguire prezzi maggiormente competitivi, abbattere l’impatto ambientale, assicurare la tutela dei diritti umani lungo l’intera catena di fornitura e salvaguardare la qualità delle mense che lavoreranno per gli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Altra azione prioritaria è l’eliminazione della plastica dalle mense, nel quadro di scelte di campo etiche e qualitative che privilegiano le produzioni biologiche, il chilometro zero per quanto reso possibile dalle capacità produttive locali e la tutela dei diritti umani nelle fasi produttive, contro lo sfruttamento della manodopera.

Nel dibattito che ha preceduto il voto, Benedetta Calagreti, consigliere del Psi, ha definito positiva “la forma aggregata dell’appalto. Il criterio economico non avrà la precedenza su quello qualitativo e saranno ridefinite le tabelle dietetiche. Siamo favorevoli”. “Bene l’accorpamento” ha aggiunto Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia. Gaetano Zucchini, capogruppo del Pd, ha confermato “l’atteggiamento positivo. Grande atto di civismo, passi avanti notevoli sull’offerta alimentare e sul momento conviviale molto educativo sia nutrizionistico che culturale, contro lo spreco alimentare, con il porzionamento e l’abbandono della plastica”.