Da San Paolo del Brasile a Città di Castello ad insegnare tecniche e benefici della "Biodanza"

Da San Paolo del Brasile a Città di Castello ad insegnare tecniche e benefici della "Biodanza"
Da San Paolo del Brasile a Città di Castello ad insegnare tecniche e benefici della "Biodanza"

A ritmo di “biodanza” per rimanere giovani ed invecchiare bene: da zero a novanta anni tutti la possono praticare e trarne benefici. Al via a Città di Castello, attraverso il progetto della Cooperativa La Rondine “#ANZIANI E NON SOLO” 2016, patrocinato dal comune e ASL 1 Umbria, un innovativo progetto di formazione degli operatori coinvolti attraverso docenti di primissimo piano a livello mondiale di questa nuova tecnica di benessere fisico-psichico a passo di “danza”. Da qualche giorno sono in città due insegnati di Biodanza SRT di fama internazionale giunte in visita all’Accademia di Biodanza SRT di Città di Castello: si tratta di Marlise Appy (89 anni), titolare Didatta di Biodanza SRT che da più di 30 anni conduce gruppi settimanali a San Paolo Brasile e stages in tutte le scuole di Biodanza del mondo e Angelina Pereira (57 anni), assistente sociale, Insegnante Titolare Didatta di Biodanza SRT che da più di 20 anni conduce gruppi settimanali a San Paolo e stages in tutte le scuole del mondo.

E' coordinatrice della Scuola di Biodanza SRT di San Paolo del Brasile. Marlise e Angelina lavorano da tantissimi anni in ambito sociale, con anziani, in specifiche comunità di persone con disagio, con homeless, bambini di strada di San Paolo e tanto altro. La visita di Marlise Appy e Angelina Pereria, unica tappa in Umbria, all’Accademia tifernate ha avuto come obiettivo quello di dare supporto ai vari operatori della stessa nella prosecuzione dei vari progetti previsti per la prossima stagione. La loro esperienza decennale in ambito sociale in Sud America e in buona parte d’Europa, fornisce un grande esempio da seguire e riproporre nel nostro territorio. Da settembre infatti ripartiranno le iniziative di azione sociale dell’Accademia con progetti di biodanza che coinvolgeranno vari ambiti del sociale. Un’attenzione particolare verrà data al potenziamento del benessere e della qualità lavorativa dei vari educatori ed operatori che lavorano in ambito sociale, che hanno l’importante e al tempo stesso oneroso ruolo di sostegno alle categorie più deboli della popolazione, partendo dalla convinzione che per poter essere di supporto agli altri ci si debba prende cura prima di se stessi. Gli operatori dell’Accademia hanno già sperimentato il prezioso supporto che le istituzioni del territorio hanno loro fornito, in primis la Cooperativa La Rondine e il Comune di Città di Castello e sono convinti che la sinergia con le stesse sia indispensabile per raggiungere gli obbiettivi di indubbio interesse comune cioè “il benessere della popolazione”.