M5S sulla nuova gestione del Museo Civico: "Saremo i primi guardiani contro ogni ipotesi di privatizzazione"

M5S sulla nuova gestione del Museo Civico:  "Saremo i primi guardiani contro ogni ipotesi di privatizzazione"
M5S sulla nuova gestione del Museo Civico: "Saremo i primi guardiani contro ogni ipotesi di privatizzazione"

Nel Consiglio Comunale del 26 giugno è stato approvato il nuovo modello di gestione del Museo Civico. Il percorso che ha portato a questa votazione parte da lontano e ci ha sempre visto in prima linea. 

In varie occasioni, con interrogazioni e con ripetute istanze di accesso agli atti fino alle interpellanze parlamentari presentate dalla nostra deputata Chiara Gagnarli, non abbiamo mai mancato di rendere chiaro il concetto per noi fondamentale e indiscutibile: il Museo Civico è patrimonio della città di Sansepolcro, deve essere gestito pubblicamente e all’insegna della valorizzazione culturale prima ancora che economica.
Abbiamo dunque seguito con attenzione l’evoluzione della gestione del Museo, prima con lo scioglimento dell’Istituzione Biblioteca – Museo e subito dopo con l’assegnazione senza bando – da noi aspramente contestata – della gestione di servizi accessori (biglietteria, bookshop e organizzazione mostre) a Civita.
Dopo i primi mesi della nuova gestione l’amministrazione ha annunciato di voler presentare un ordine del giorno per la definizione della nuova gestione del Museo e, lo diciamo chiaramente come abbiamo già fatto anche in Consiglio e personalmente col Sindaco, avevamo la convinzione che la scelta dell’Amministrazione sarebbe stata quella di privatizzare il Museo. Per noi, forza di opposizione, sarebbe stato semplice stare a guardare e poi puntare l’indice accusatorio, ma prima di tutto siamo persone del Borgo, innamorate della storia della nostra città. Abbiamo dunque elaborato e presentato un nostro ordine del giorno (coinvolgendo personalità del mondo culturale cittadino che hanno fornito spunti di riflessione estremamente interessanti) con tre giorni di anticipo su quello della maggioranza.
Siamo stati dunque piacevolmente stupiti quando, tre giorni dopo, abbiamo letto un testo da parte della maggioranza che era in buona parte molto simile al nostro, soprattutto sul tema per noi basilare della gestione strettamente di competenza pubblica sugli indirizzi e le scelte culturali del Museo. I due ordini del giorno sono stati discussi nel precedente Consiglio e poi approfonditi in Commissione Cultura, dove è stato possibile recepire e integrare alcune proposte da parte di altre forze politiche di opposizione.
Rimarchiamo soprattutto l’inserimento nel testo definitivo di alcune nostre proposte inerenti il coinvolgimento delle scuole, i criteri di trasparenza nella selezione dei componenti del Comitato Scientifico di Gestione che affiancherà assessore e responsabile dell’Ufficio Cultura, nonché l’obbligo del voto unanime del Comitato relativamente ai pareri da fornire, ad esempio, sulla selezione delle mostre e in caso di eventuali spostamenti di opere all’interno o all’esterno del Museo.
Il tema della gestione del Museo ha coinvolto numerosi cittadini in questi mesi e, anche se molto tardivamente (noi proponemmo, inascoltati, un consiglio comunale aperto già a ottobre dello scorso anno) la maggioranza ha accettato di confrontarsi con le opposizioni.
Lo diciamo chiaramente: il testo emerso dalla sintesi operata in Commissione non è per noi la panacea di tutti i mali e, sovrapponendolo con quello da noi proposto originariamente, si possono chiaramente vedere delle diversità di impostazione notevoli. Sarebbe stato dunque facile per noi astenerci o anche votare contro il testo, come hanno legittimamente fatto altre forze politiche.
Abbiamo voluto però sottolineare con forza e nella più assoluta trasparenza la nostra volontà di fare la nostra parte sia nella fase della proposta (ovvero elaborando il nostro ordine del giorno), ma soprattutto nel ruolo che abbiamo già svolto in questi mesi e che diventerà ora ancora più severo, del controllo.