Urge un regolamento per l'arredo urbano a Città di Castello


Un regolamento per disciplinare gli interventi di arredo urbano a Città di Castello. Lo chiede con un ordine del giorno il gruppo consiliare del Partito Socialista Italiano: il documento dei socialisti tifernati riporta che “lo spazio pubblico costituisce bene comune appartenente alla collettività cittadina ed è naturalmente destinato alla sua piena fruizione da parte di ogni abitante. Le concessioni perciò dovrebbero essere rilasciate subordinatamente alla preventiva verifica della compatibilità con le esigenze di salvaguardia del paesaggio e dei beni monumentali, di tutela e decoro ambientale, di protezione della sicurezza ed incolumità pubblica e, più in generale, di rispetto dell’interesse pubblico preminente.”

Secondo il Psi il problema è che “ad oggi manca un regolamento che detti linee procedurali e requisiti tecnici ed estetici da seguire per la richiesta da parte del privato e che  al fine di garantire una puntuale applicazione del regolamento e facilitare le domande dei richiedenti, sarebbe opportuno suddividere la città in Ambiti omogenei”. E i socialisti fanno una proposta operativa: “nel caso di Città di Castello, potrebbero essere 4 le zone territoriali: centro storico e centri storici minori (Lugnano, Morra, Celle, Muccignano ecc…) e immediata periferia (viali principali); fascia di 200 metri dai viali principali, in cui predominano le costruzioni risalenti agli anni ’60 (es. Rignaldello);  periferia più esterna (es. La Tina, Meltina, Promano…); frazioni.” Nel documento inoltre i consiglieri comunali del gruppo Psi evidenziano che, “la fattibilità degli interventi concessi debba essere necessariamente soggetta a un limite temporale ed e’ quindi opportuno e doveroso che l’iter del regolamento coinvolga tutte le forze in gioco, associazioni di categoria in primis.” Perciò il gruppo Psi chiede al sindaco e alla giunta “di attivarsi presso gli uffici tecnici competenti, affinché si adoperino al più presto a redigere il regolamento”.