Giorno della Memoria: il Prefetto conferisce la Medaglia d’Onore al biturgense Fosco Guerrini


A Sansepolcro si è tenuta la celebrazione del Giorno della Memoria. La cerimonia, svoltasi nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi, ha visto il conferimento da parte del Prefetto di Arezzo Clara Vaccaro della Medaglia d’Onore alla memoria di Fosco Guerrini, cittadino biturgense deportato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. All’evento erano presenti le varie Istituzioni del territorio, assieme alle massime Autorità Civili e Militari della Provincia ed ai rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e D’Arma. La mattinata è stata aperta dal saluto del Sindaco biturgense Mauro Cornioli, al quale ha fatto seguito l’intervento del Prefetto: “ Ricordare significa riportare al nostro cuore degli avvenimenti che ci sono accaduti – ha dichiarato la dottoressa Vaccaro – noi oggi vogliamo riportare al nostro cuore quelle che sono state le dolore esperienze di tantissime persone. Abbiamo scelto di ritrovarci qui a Sansepolcro per riportare alla luce con la massima intensità la storia di Fosco Guerrini, il cui ricordo è reso vivo e concreto dalla sua famiglia. Solo ricordando possiamo evitare di compiere gli stessi errori del passato.”

La parola è quindi passata ad Andrea Guerrini, nipote di Fosco, che ha presentato al pubblico della Sala Consiliare il suo libro “Il Giorno dell’Inganno, 8 Giugno 1944. Storia di una deportazione”. L’opera parla del dramma della deportazione ed internazione nei lager nazisti di alcuni cittadini di Sansepolcro tra i quali il suo nonno. Nell’opera sono riportate anche alcune lettere scritte da Guerrini ed altri deportati, conservate dalle famiglie fino ai giorni nostri. L’attore Luciano Bartolini, della Compagnia di Teatro Popolare di Sansepolcro, ha letto proprio alcuni stralci di queste lettere giunte alle famiglie dai campi di prigionia nazisti. Al termine di questa interpretazione molto emozionante, ha fatto seguito il saluto di Franco Guerrini, figlio di Fosco, e la consegna della Medaglia d’Onore del Capo dello Stato. Il riconoscimento è stato ritirato dal nipote Andrea, tra la grande la commozione dei presenti.