Evaquate le scuole della vallata dopo le forti scosse di terremoto. Paura fra la gente, ma nessun danno a cose o persone


Dopo la neve a mettere oggi in subbuglio Città di Castello e soprattutto i plessi scolastici sono state le tre scosse di terremoto registrate questa mattina: precisamente alle 10.24, alle 11.14 e alle 11.25. Tutte di seguito dunque e con un ‘intensità oscillante tra 5.3 e 5.7, la più forte, e la seconda avvertita. Si tratterebbe in realtà dei cosiddetti strascichi, come riferiscono dalla sala operativa della Protezione Civile, ossia faglie concomitanti a quelle che si sono mosse da agosto in poi e che continuano a muoversi perché appunto interessate dalla scossa principale il cui epicentro, oggi è a circa 20 km a nord dell’Aquila. Intanto però nelle scuole del comprensorio tifernate, dopo la terza scossa è iniziata l’evacuazione di bambini e ragazzi in tutti i vari ordini a scopo preventivo e non senza un po’ di allarmismo tra le famiglie. In realtà dall’Istituto nazionale di geofisica continuano a tranquillizzare e c'è chi parla di allarme sproporzionato e di evacuazione “impropria”.

Certo è che nel tifernate diversi sono gli edifici scolastici “ storici” che  sarebbero più a rischio di altri, da qui la decisione di rimandare tutti a casa a scopo preventivo. Stessa situazione nelle scuole del Comune di Umbertide mentre tutto regolare invece a Citerna. Nel frattempo è giunta notizia che anche a Sansepolcro dirigenti scolastici e insegnanti hanno subito disposto l’uscita anticipata dalle scuole visto che in valtiberina TOSCANA la scossa è stata avvertita anche con più intensità.