Il Comune in una app. Il comune di Città di Castello sempre più tecnologico


Un’app unica per tutti i servizi ed i pagamenti e un portale di open data per accrescere la competitività delle imprese: è l’assessore all’Innovazione Digitale di Città di Castello Riccardo Carletti a ribadire gli obiettivi del 2017, collegati all’utilizzo delle nuove tecnologie “che stanno cambiando in meglio il rapporto tra comune e tifernati, aiutando l’ascolto, la collaborazione e, grazie alla trasparenza, anche il grado di fiducia nelle istituzioni”. Agenda Urbana è lo strumento attraverso il portale web (App) per i servizi della Pa con accesso sia smartphone che da tablet, collegato ai sistemi di pagamento «Pago Pa», «Spid» e attraverso il «Portale OpenData», per create valore attraverso l’integrazione, la trasparenza e l’utilizzo dei dati da parte delle imprese. «Oltre 615 mila euro di investimenti che si sommano ad altre importanti realizzazioni, tra cui il nuovo portale della Trasparenza con una grafica aggiornata alle ultime linee guida nazionali – ha detto Carletti – Non si tratta solo di essere in regola con una serie sempre crescente di adempimenti legislativi ma di cogliere questo obbligo come l’opportunità di cambiare stile allineandosi ai tempi e al linguaggio dei cittadini». Risponde a questa politica di apertura anche il servizio di Customer satisfaction, che testa la soddisfazione degli utenti: sono stati installati 8 monitor nei vari uffici con maggiore impatto pubblico sui quali i cittadini possono dare un valutazione alla qualità del servizio”. Entrando nello specifico, Carletti evidenzia come l’attività dei Servizi informativi e telematici del comune, da quest’anno potenziati da due professionalità part-time, nel 2016 si sia concentrata in progetti di grande respiro come Digiscuola@2.0, finanziato dall’Europa ed ora nella fase di implementazione della rete a banda ultralarga, già in essere in 12 plessi, alla sede del polo liceale, alle direzioni didattiche del Secondo circolo e all’istituto comprensivo di Trestina.

“Si tratta di un lavoro che il Comune ha pianificato e realizzato con il proprio know how interno, valorizzando le competenze e contenendo i costi- ha sottolineato Carletti, che conclude il bilancio del 2016, citando un progetto – strategico sotto molti fronti»: la videosorveglianza. «L’impianto – specifica –  è in esercizio con due server e oltre 26 telecamere collegate al centro di registrazione e installate nel centro storico. L’utilizzo delle telecamere è effettuato ai fini sicurezza, prevenzione e tutela del patrimonio. Presto sarà collegato con la sala operativa della polizia municipale, dove è stata predisposta una consolle per la visione contestuale. Il sistema, messo a disposizione della città e della collaborazione tra forze dell’ordine, ha già rivelato parte delle sue grandi potenzialità come dispositivo di sicurezza e di controllo, permettendo di rilevare in maniera certa episodi in cui sono stati commessi reati». Un ultimo accento Carletti lo riserva al processo di smaterializzazione del Comune, cioè alle misure intraprese per abbattere le quantità di carta consumata, in linea con le buone pratiche e come contributo dell’ente pubblico a diffonderle e minimizzare l’impatto dell’organizzazione urbana sull’ambiente. “All’indirizzo www.cittadicastello.gov.it il cittadino può trovare una piattaforma in grado di condurlo e guidarlo dal Protocollo, all’Albo pretorio, fino ai servizi più specifici, razionalizzando l’utilizzo della carta, delle comunicazioni non elettroniche a vantaggio di strumenti come la firma digitale, la Pec, o l’ormai familiare e diffusa posta elettronica, molto più efficienti ed a costo zero. Su questo non siamo in linea ma addirittura avanti con gli obiettivi dell’Agenda digitale sia europea che italiana”.