Il servizio idrico a Città di Castello torna alla normalità, ma le polemiche non mancano. Il comune convoca l'azienda per rispondere del disservizio


È tornata l’acqua a Città di Castello. È stata infatti individuata in una via del centro storico la rottura che ha causato così tanti disagi per quasi due giorni a gran parte della città. Le squadre di Umbra Acque hanno lavorato fino alle 6 di questa mattina per riparare la tubazione e ristabilire il normale regime della rete di distribuzione. Non si registrano disservizi ai contatori e fin da questa mattina la situazione è tornata alla normalità. Questo non ferma però le tante polemiche che fanno seguito alla rabbia giustificata di cittadini e attività commerciali, bar, ristoranti che si sono visti vittime di un disservizio al quale in maniera immediata non è stata nemmeno data una risposta dato che tutti i recapiti di Umbra Acque squillavano a vuoto. Un totale senso di abbandono, un disservizio imperdonabile.

E se è pur vero che si possono verificare delle rotture alla rete idrica è anche vero che l’assistenza da parte dell’azienda a chi paga per avere un determinato servizio deve essere obbligatoriamente garantita. Il comune non farà sconti, almeno se lo augurano tutti. L’assessore Massimo Massetti infatti ha convocato Umbra Acque per un incontro ufficiale, sia per fare il punto sulle novità di carattere procedurale del servizio che hanno una ricaduta diretta sugli utenti, alla luce della recente riorganizzazione che l’azienda ha avviato e soprattutto per discutere della mancata erogazione idrica di questi giorni. Le zone interessate, vittime del disservizio, sono state quelle del centro storico, Rignaldello, Casella, Pescidoro, via Aretina, zona Polizia Stradale e zona ferroviaria. Nel tardo pomeriggio di ieri Umbra Acque ha messo a disposizione una cisterna, ma che ovviamente non è servita a calmare le polemiche. L’azienda resta a disposizione per le dovute informazioni e per segnalare eventuali problemi al numero verde e canali ufficiali.