Presentati al pubblico gli 8 disegni di soggetti pittorici che decorano il Salone delle Gesta Vitellesche a Palazzo Vitelli a Sant' Egidio

Presentati al pubblico gli 8 disegni di soggetti pittorici che decorano il Salone delle Gesta Vitellesche a Palazzo Vitelli a Sant' Egidio
Presentati al pubblico gli 8 disegni di soggetti pittorici che decorano il Salone delle Gesta Vitellesche a Palazzo Vitelli a Sant' Egidio

I presenti, durante l'inaugurazione della mostra a Palazzo Vitelli a Sant' Egidio, hanno potuto confrontare le 8 opere, scorse una per una in video, con relativo commento circa la natura degli episodi narrati da parte di Italo Cesarotti, con le corrispondenti scene pittoriche di più ampio respiro che adornano i riquadri murari. Il Presidente della Fondazione, Fabio Nisi, ha sottolineato l’importanza del ciclo pittorico, commissionato da Paolo Vitelli a Prospero Fontana ed alla sua equipe, per lo studio del manierismo in genere, ed in particolare di quella corrente che viene comunemente definita “emiliana”, ricordando il fatto che la commessa a Fontana si deve ad una frequentazione assidua fra questi e lo stesso Paolo, in quanto Fontana incaricato dai Farnese delle decorazioni dei loro palazzi a Roma, a Caprarola, ed a Parma, ed il Vitelli luogotenente generale di Ottavio Farnese, Duca di Parma e Piacenza. Nisi ha inoltre evidenziato la dipendenza, sia per il progetto decorativo che per il tema trattato, del ciclo pittorico da quello che si trova nel Salone delle Gesta Rossiane nella Rocca dei Rossi di Sansecondo di Parma, parenti dei Vitelli, realizzato dallo stesso Fontana immediatamente prima dell’installazione del proprio cantiere a Città di Castello. Il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello ha concluso sottolineando l’importanza dei disegni divenuti recentemente di proprietà della Fondazione per donazione fattane da Intesa Sanpaolo, quanto meno, oltre che per il pregio artistico, per un indiscusso valore documentale. Unanime la gratitudine dei relatori, espressa anche dal Sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, nei confronti di Intesa Sanpaolo per il munifico gesto che ha “consentito alla comunità tifernate il recupero da parte della comunità tifernate di opere importanti che appartengono alla sua storia, e segnatamente a quella parte di essa connotata dal potere politico esercitato dalla famiglia Vitelli, cui si deve un’imponente commissione artistica rivolta a manifestare la grandezza della Patria”. Luca Severini, Direttore Generale della Cassa di Risparmio di Firenze S.p.a., e Capo Area per le Regioni di Umbria e Toscana di Intesa Sanpaolo, che si è speso in prima persona perché fosse resa possibile la formalizzazione della donazione delle opere, ha rimarcato “la sensibilità della banca per il rispetto e la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale delle zone di tradizionale operatività delle casse di risparmio, per il che, fatto non necessariamente scontato, Intesa Sanpaolo si è voluta compiacere di donare disegni alla Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, riveniente dalla vecchia istituzione”. Severini ha confermato la volontà della banca di perseguire una politica rivolta al mantenimento della vocazione localistica degli antichi istituti di credito, dichiarando la disponibilità della banca, e la sua personale, ad esaminare fattivamente eventuali istanze, purché di valore a supporto del territorio, che la comunità tifernate e la sua municipalità ritengano opportuno inoltrare.