Alla conferenza di fine anno della Lega Nord il cittadino tifernate protagonista della politica del Carroccio

Alla conferenza di fine anno della Lega Nord il cittadino tifernate protagonista della politica del Carroccio
Alla conferenza di fine anno della Lega Nord il cittadino tifernate protagonista della politica del Carroccio

Conferenza stampa di fine anno per la Lega Nord Città di Castello che con orgoglio porta alla luce tutti i punti che erano stati annunciati in campagna elettorale e che poi sono stati trattati. Interrogazioni, mozioni, interpellanze e questioni di grande attualità come le case popolari, l’Fcu, l’accattonaggio molesto e l’abbattimento delle barriere architettoniche, che però la maggioranza non ha mai preso in considerazione.

 

 

 

“Il cittadino tifernate messo al centro della politica con proposte concrete volte al miglioramento della quotidianità, questa la base su cui lavora la Lega Nord”. Esordiscono così i consiglieri comunali del Carroccio Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini, durante la conferenza stampa di fine anno, dove sono intervenuti anche molti militanti. “Ad un anno e mezzo dall’inizio legislatura, grazie al lavoro certosino dei nostri sostenitori nei vari territori, oggi possiamo dire, con orgoglio che tutti i punti annunciati in campagna elettorale sono stati quanto meno trattati – si legge nella nota -  Abbiamo depositato 10 interrogazioni, 19 mozioni, 2 interpellanze ed un odg su questioni di estrema attualità come la polizia municipale armata, l’FCU,  il danno indiretto da sisma, l’accattonaggio molesto, l’abbattimento delle barriere architettoniche per gli alloggi privati e le scale mobili del Cassero, oltre al fascicolo del fabbricato e alle case popolari. Ma una maggioranza cieca, sorda e troppo impegnata a spartire poltrone non ha mai preso in considerazione le nostre proposte ed oggi ci ritroviamo in una situazione di indiscutibile emergenza. Ci risulta che la popolazione locale sia scesa sotto i 40 mila abitanti, se così fosse sarebbe l’ennesimo segnale del fallimento politico del Pd sempre più lontano dalle esigenze cittadine.

La Lega in questo periodo ha perpetrato una giusta causa che vede nel tifernate la centralità della proposta politica; lo stanno facendo, con successo, i Comuni di Cascina e di Arezzo ed è a loro che vogliamo ispirarci. In questi anni di malagestione il Pd ha vissuto su false promesse, senza mai renderle concrete: più volte, anche in incontri pubblici, hanno parlato della galleria della Guinza, del risanamento della diga di Montedoglio, della piastra logistica è della non chiusura dell’ Fcu, peccato che la realtà sia ben lontana dalle loro sterili chiacchiere. La città sta di fatto perdendo tutte le cose belle che con sacrificio e dedizione hanno lasciato le vecchie generazioni, dal dopo guerra ad oggi, qualcuno la chiama sfortuna, noi la chiamiamo incapacità amministrativa e di programmazione.

Cogliamo l’occasione per augurare Buon Natale ai parlamentari tifernati del Pd, ma non Buona Pasqua, perché per quanto hanno dato a questa città, per i risultati che hanno portato a Città di Castello siamo certi non li rivedremo”. Tra i cavalli di battaglia portati avanti dalla Lega Nord ed illustrati in conferenza c’è poi il prolungamento di orario di apertura dello sportello di Umbra Acqua, la lotta incontrollata all’immigrazione clandestina, ove grazie al lavoro del Carroccio, si è scoperto che a Città di Castello ci sono circa 50 (al tempo dell’interrogazione, oggi sono circa 70) immigrati e costano alla comunità circa 870 mila euro e l’istituzione, per la prima volta nella storia amministrativa tifernate della Commissione Controllo e Garanzia, mentre la questione rifiuti, affrontata in commissione è così complessa e “dannosa” per i cittadini che merita un approfondimento tutto suo”.