Sana e corretta alimentazione nelle scuole: firmato il protocollo d'intesa tra Comune di Sansepolcro, Istituto Comprensivo e Coldiretti

Sana e corretta alimentazione nelle scuole: firmato il protocollo d'intesa tra Comune di Sansepolcro, Istituto Comprensivo e Coldiretti
Sana e corretta alimentazione nelle scuole: firmato il protocollo d'intesa tra Comune di Sansepolcro, Istituto Comprensivo e Coldiretti

Il progetto interesserà alcune classi della scuola primaria della Collodi e della De Amicis e prenderà il via con l'anno nuovo. Saranno previste visite a fattorie didattiche, lezioni specifiche, incontri con i genitori e la realizzazione di un orto didattico scolastico di "Campagna Amica". 

 

 

In occasione dell'incontro di fine anno della Coldiretti di Arezzo, tenutosi lunedì sera a Montagnano, è stato formalizzato il protocollo d'intesa tra la Federazione Provinciale Coldiretti di Arezzo, il Comune di Sansepolcro e l'Istituto Comprensivo della stessa città (rappresentato dal dirigente scolastico Fabrizio Gai).

Alla cerimonia era presente anche il Direttore dell'Ufficio Scolastico Provinciale che ha sovrinteso la firma di altri quattro analoghi documenti che hanno interessato altrettanti comuni della provincia di Arezzo.

Il progetto interesserà per adesso alcune classi della scuola primaria della Collodi e della De Amicis e prenderà il via con l'anno nuovo. Tra le attività previste dallo stesso rientreranno specifiche lezioni in classe, visite a fattorie didattiche, incontri con i genitori e la realizzazione di un “orto didattico scolastico di Campagna Amica”.

“Educare ad una sana e corretta alimentazione prediligendo prodotti a 'Km zero' – ha affermato l'assessore alla Pubblica Istruzione Gabriele Marconcini che ha firmato il protocollo in rappresentanza del Comune di Sansepolcro – ci permetterà di far capire ai nostri giovanissimi studenti la relazione che c'è tra salute e sostenibilità ambientale: in questo senso promuovere sane abitudini alimentari, sensibilizzare alla stagionalità e alla varietà delle colture valtiberine, contribuirà sia ad infondere una maggiore sensibilità sul tema dell'ambiente, sia a promuovere modelli e stili di vita ecologicamente virtuosi. Inoltre – ha proseguito l'assessore biturgense – l'avvicinamento ai sapori tipici nostrani aiuterà a comprendere le peculiarità ambientali, agronomiche e culturali del nostro territorio: un'attività, questa, che oltre a favorire il recupero delle nostre radici identitarie, potrà senz'altro rilasciare stimoli che un domani potrebbero avere anche una valenza economica ed imprenditoriale, oltre che culturale.”