RE.A.DY, il Comune di Sansepolcro in campo contro le discriminazioni

RE.A.DY, il Comune di Sansepolcro in campo contro le discriminazioni
RE.A.DY, il Comune di Sansepolcro in campo contro le discriminazioni

La giunta biturgense aderisce a Re.A.Dy. la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. In Italia infatti ad oggi, nonostante la recente legge sulle unioni civili, gli LGBTI non godono ancora a pieno i loro diritti di cittadinanza e sono spesso discriminati in ambito familiare, sociale e lavorativo.

 

 

 

- Nota del comune di Sansepolcro - La Giunta Comunale di Sansepolcro aderisce a RE.A.DY. la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, su iniziativa dell’Assessorato alle Pari Opportunità e su proposta del comitato Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno”, aggiungendosi così agli altri 11 enti locali che nel solo territorio provinciale ne fanno già parte.

La Rete Re.A.Dy., nata nel 2006 su iniziativa del Comune di Torino, conta oggi 124 partner pubblici fra comuni, province e regioni e ha come obiettivo principale quello di mettere in sinergia l’azione delle Pubbliche Amministrazioni per promuovere sul piano locale politiche che sappiano rispondere ai bisogni delle persone LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersex), contribuendo a migliorarne la qualità della vita e creando un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi.

In Italia infatti, nonostante la recente approvazione della legge sulle unioni civili, gli LGBTI non godono ancora di un pieno e reale diritto di cittadinanza e spesso vivono situazioni di discriminazione, bullismo e/o attacchi omo-transfobici nei diversi ambiti della vita familiare, sociale e lavorativa, ciò a causa del perdurare di una cultura condizionata da stereotipi e pregiudizi.

«Questo è un importante risultato per la Commissione Pari Opportunità che ho l’onore di presiedere – dichiara l’assessore Catia Del Furia – dal nostro insediamento, infatti, molte sono state le azioni volte a contrastare la discriminazione di genere, e quando si ha la possibilità di agire mediante una rete nazionale come la rete RE.A.DY. si hanno anche maggiori possibilità di riuscire in quella che a tutti gli effetti è una battaglia civile per l’affermazione dei diritti.»

Anche l'associazione “Chimera Arcobaleno” Arcigay Arezzo esprime soddisfazione per la delibera dell'amministrazione comunale di Sansepolcro che si aggiunge a Provincia di Arezzo, Consigliera di Parità provinciale e ai comuni di Monte San Savino, Marciano della Chiana, Capolona, Terranuova Bracciolini, Cortona, Foiano della Chiana, Talla, Civitella in val di Chiana e Laterina. L'associazione si mette fin da subito a disposizione per realizzare progetti e iniziative finalizzate ad informare e sensibilizzare tutta la popolazione, per contrastare l'omo-transfobia.