Partecipatissimo incontro quello di sabato nella Biblioteca comunale di Sansepolcro per discutere sul futuro della ex FCU


Sala della Biblioteca Comunale piena per l’incontro organizzato dai Democratici per Cambiare sul futuro della Ferrovia Centrale Umbra a dimostrazione di quanto questo argomento, per ragioni diverse, susciti l’interesse dei cittadini.

L’ing. Mauro Fagioli, direttore del servizio ferrovie di Umbria Mobilità, ha risposto alle numerose domande proposte dal pubblico chiarendo alcuni punti fondamentali:

  • attualmente è riconosciuta alle ferrovie secondarie (come la FCU) una funzione strategica per il paese e, in virtù di questo, sono previsti importanti investimenti
  • sono già stati stanziati 51 mil. di euro per la FCU dei quali almeno 20 serviranno per completare l’adeguamento tecnologico per la sicurezza, cioè per rendere la ferrovia a livelli standard previsti dall’Agenzia Nazionale della Sicurezza
  • gli altri 31 mil. serviranno per i lavori sulla tratta Città di Castello-Umbertide, la cui riapertura è stimata in un paio di anni dalla pubblicazione del bando per l’assegnazione dei lavori.

La sicurezza è la priorità, ha sottolineato più volte il dirigente facendo anche riferimento al terribile incidente accaduto in Puglia pochi mesi fa, e proprio per questo motivo la velocità dei treni è stata abbassata a 70 km. orari, con conseguente allungamento dei tempi di percorrenza, fino a che non saranno completati i lavori di adeguamento.

Presenti tra il pubblico anche un folto gruppo di concittadini che hanno rappresentato il loro disaccordo per la chiusura, per motivi di sicurezza, dell’attraversamento pedonale della ferrovia ancora presente nella zona delle piscine.

Il sindaco Cornioli ha ricordato che nel 1998 ci fu un accordo tra Comune e FCU in virtù del quale FCU si impegnava a realizzare due sottopassi (quelli realizzati a San Lazzaro e in zona Riello) e il Comune a realizzare un sottopasso pedonale nella zona in questione. Pochi giorni fa l’amministrazione comunale, facendo seguito ad un’ ultima intimazione a provvedere da parte di Umbria Mobilità, ne ha deciso la chiusura. Attualmente sembra molto difficile la realizzazione del sottopasso sia per il costo stimato, intorno a 200 mila euro, sia perché lì sotto passano le tubature dell’acquedotto.

Si è anche a lungo parlato del futuro della linea ferroviaria, e del suo possibile allungamento verso Arezzo; l’ing. Fagioli ha dichiarato, però, che a suo parere per il mantenimento di una linea ferroviaria la possibile utenza tra l’Alta Valle del Tevere ed Arezzo non consente la copertura di un livello minimo dei costi, rendendo del tutto antieconomica, e pertanto di impossibile realizzazione, la tratta verso Arezzo.