Venerdì Santo a Sansepolcro: fedeli e frequentatori del centro storico lamentano il poco rispetto durante la processione


Torniamo oggi, a feste pasquali concluse, su un aspetto solo apparentemente marginale dello svolgimento della processione del Venerdì Santo a Sansepolcro. Già sabato scorso nel telegiornale avevamo sottolineato la grande partecipazione di fedeli al corteo del Cristo Morto, una tradizione religiosa plurisecolare che caratterizza il venerdì di passione nella città pierfrancescana. Eravamo sotto Pasqua e non abbiamo voluto appesantire quel servizio con annotazioni che con la pietà popolare biturgense ben poco avevano a che fare. Oggi però ci torniamo, perché a nostro parere non va passato sotto silenzio un fenomeno deprecabile che si è registrato quella sera in città. Parliamo del comportamento a dir poco sconveniente di alcuni, per fortuna pochi, avventori dei locali pubblici del centro storico.

In alcuni bar sono stati in molti a notare che prima, durante e dopo il passaggio della processione ci sono stati schiamazzi, turpiloqui più gridati che detti, in evidente e aperto dileggio dei cittadini che partecipavano al corteo di fedeli. Non basta a nostro parere mettere all’indice questi comportamenti dei clienti di questo o quel locale, perché simili episodi coinvolgono inevitabilmente anche la capacità dei gestori di quegli stesso esercizi di tenere a freno i propri clienti più rumorosi o maleducati. E di sicuro non c’entra nulla essere credenti o non credenti in questo genere di situazioni: è soprattutto una questione non di fede ma di semplice rispetto e buona educazione. E stupisce che accanto a pochi ma schiamazzanti ragazzi ci fossero anche degli adulti impegnati in altrettanto deplorevoli atteggiamenti. L’abbiamo notato noi, l’hanno notato i fedeli e le autorità in processione e l’hanno notato vari cittadini che con vari mezzi, dalle telefonate ai social network, lo hanno segnalato. Non la vogliamo fare più lunga del necessario, ma questi piccoli segnali di degrado sociale e individuale dovrebbero far riflettere chi ha a cuore il grado di civiltà della vita di una comunità.