"Ma chi ha paura della trasparenza? Il Regolamento Comunale già prevede quello che Castello Cambia chiede" questo è quanto sostenuto dal gruppo consiliare del PD

 "Ma chi ha paura della trasparenza? Il Regolamento Comunale già prevede quello che Castello Cambia chiede" questo è quanto sostenuto dal gruppo consiliare del PD
"Ma chi ha paura della trasparenza? Il Regolamento Comunale già prevede quello che Castello Cambia chiede" questo è quanto sostenuto dal gruppo consiliare del PD

Per la prima volta la presidenza del Consiglio Comunale con Vincenzo Tofanelli, ha recepito in toto, quanto previsto dal regolamento comunale, oltre la pubblicità della situazione economica e patrimoniale dell’amministratore e consigliere comunale, prevede anche la pubblicità della situazione associativa degli stessi.
E questo, al fine di verificare la compatibilità ed eleggibilità alle funzioni di consigliere amministratore e altre cariche elettive, compresi i nominati e designati nelle società partecipate.
E allora, che necessità c’era di riproporre identico ordine del giorno, che in modo anche meno puntuale chiedeva le stesse cose?
Che necessità c’era, di questa battaglia, dentro e fuori il palazzo, quando, tutte le informazioni gli stessi consiglieri, per la loro funzione le possono immediatamente reperire presso la segreteria generale del Comune?
Sarebbe come proporre un ordine del giorno che prevede che per l’elezione del Sindaco occorre la maggioranza più uno dei voti. Cosa inutile perché da sempre previsto.
Allora, è evidente che il problema forse non è questo.
Le istituzioni, devono essere rappresentate da organismi che lavorano con la massima trasparenza.
Siamo talmente convinti della necessità di trasparenza che siamo stati i primi a depositare le nostre dichiarazioni, lo abbiamo nel DNA del nostro partito, (pressoché unici) che dalla sua nascita all’interno del proprio Codice Etico, prevede la non adesione o la decadenza dal PD, per coloro che appartengono ad associazioni segrete o fanno dichiarazioni mendaci.
Si alza il polverone per pura visibilità.
Le battaglie giuste e intellettualmente oneste, le sosteniamo. Le altre, pretestuose non ci interessano.
Questa legislatura, è stata la prima a richiedere in forma ufficiale, anche la dichiarazione di appartenenza alle associazioni.

Ecco gli articoli, che anticipano e superano la mozione di Castello Cambia.

- art. 19 Statuto prevede che "I Consiglieri comunali debbono presentare, entro 30 giorni dalla
verifica dei requisiti di eleggibilità e compatibilità, una dichiarazione scritta relativa alla loro adesione ad Enti o associazioni che svolgono attività legate alle funzioni amministrative del Comune. Devono essere dichiarate, altresì, le eventuali adesioni nel corso del mandato."

- art. 34 Statuto prevede che "Il Comune richiede la pubblicità della situazione associativa dei titolari di cariche elettive o di nomine e designazioni comunali anche ai fini del rispetto della legge 25/1/1982 n. 17. A tale scopo i Consiglieri comunali, gli Assessori e i nominati o designati di cui al comma precedente, depositano presso il Servizio Affari generali ed istituzionali una dichiarazione illustrativa della propria appartenenza ad associazioni, qualunque sia la loro finalità, precisandone la denominazione e la finalità stessa"