Il M5S di Anghiari comunica ai cittadini quale sia lo stato dei lavori riguardo al regolamento sull'uso dei fitofarmaci in Alta Valle del Tevere

Il M5S di Anghiari comunica ai cittadini quale sia lo stato dei lavori riguardo al regolamento sull'uso dei fitofarmaci in Alta Valle del Tevere
Il M5S di Anghiari comunica ai cittadini quale sia lo stato dei lavori riguardo al regolamento sull'uso dei fitofarmaci in Alta Valle del Tevere

Constatato che l’attuale Governo di Anghiari ha decisamente disatteso la volontà dichiarata, seppur in ritardo, di voler affrontare in maniera collaborativa e costruttiva il problema dei fitofarmaci nell’agricoltura locale, il Movimento 5 Stelle di Anghiari ritiene necessario, a questo punto, riferire ai cittadini quale sia lo stato dei lavori riguardo al tanto atteso regolamento per l’utilizzo di tali sostanze.

L’adozione di un regolamento comunale per l’uso dei fitofarmaci è sempre stata una delle priorità del M5S di Anghiari, benché qualche detrattore ci continui ad attaccare affermando il contrario.

Si tratta di un progetto serio e complesso che ha necessitato e  necessita di condivisione da parte degli attori coinvolti, in modo che diventi, nel tempo, uno strumento utile e applicabile senza incertezze. Si tratta anche di un percorso dove non c’è spazio per improvvisazioni e moti di impazienza che possono facilmente vanificare mesi di lavoro: in precedenza avevamo invece assistito ad anni di quiescenza rispetto al problema, che ne hanno ritardato la soluzione.

Una volta  presa visione del PAN (Piano di Azione Nazionale sull’Uso dei Fitofarmaci), consultato Associazioni Ambientaliste, tecnici, Associazioni di Categoria e i nostri esperti in Commissione Agricoltura in Parlamento, fu redatto un primo documento base.

A questo punto, dopo un primo confronto, constatata da parte di tutti l’esigenza di avere un documento unico valido per tutti i Comuni della Valtiberina, in ambito Unione dei Comuni fu istituita una Sottocommissione avente il compito di ottimizzare il testo base del regolamento.

Alle riunioni di questa parteciparono  rappresentanti dei comuni di: Anghiari, Sansepolcro, Monterchi e, inizialmente, anche Caprese Michelangelo, Sestino e Badia Tedalda; questi ultimi poi si fecero da parte, in quanto, non avendo nel loro territorio coltivazioni intensive, ritennero di non avere più necessità di partecipare alla discussione del regolamento, delegando di conseguenza ogni decisione ai rimanenti Comuni di pianura decisamente più interessati al problema.

All’interno di questa Sottocommissione, il comune di Anghiari era ed è tuttora rappresentato dai Consiglieri Maurizio Mencaroni e Alessandro Neri, entrambi agricoltori. Sansepolcro è rappresentato da un funzionario del Comune, dal Sindaco Cornioli in persona e dal rappresentante della minoranza, la nostra portavoce Catia Giorni del M5S. da sottolineare la differenza tra le due Amministrazioni: il Sindaco Polcri non partecipa ai lavori e ha scelto un team di sola maggioranza.

L’avvio dei lavori fu ottimo auspicio, e i due rappresentanti Anghiaresi sembrarono essere addirittura decisi sostenitori del regolamento, salvo poi vedere cambiare gradualmente le loro posizioni, soprattutto dopo che l’ultimo incontro della Sottocommissione ha visto l’unica ed inattesa partecipazione del sindaco di Anghiari Alessandro Polcri, il quale in effetti durante la propria campagna elettorale non si era dimostrato molto sensibile riguardo alla questione. Fatto sta che ora la posizione della maggioranza è dichiaratamente di forte ostracismo riguardo all’adozione di un Regolamento sui Fitofarmaci all’interno del nostro territorio comunale.

Nel Consiglio Comunale del 26 Giugno scorso, infatti, un consigliere della maggioranza lamentò che con l’applicazione del regolamento, gli agricoltori avrebbero perso il 30% di terreno coltivabile (sarebbe stato più esatto dire che il 30 per cento in meno di superficie coltivabile sarebbe stata interessata dall’uso dei veleni), arrivando assurdamente ad affermare che le regole per l’uso dei fitofarmaci sono riportate sulle etichette dei prodotti stessi e che quindi queste sarebbero state sufficienti a garantirne un corretto uso. Dichiarazioni fatte a braccio, senza una relazione tecnica che ne dimostrasse la veridicità.

Il M5S di Anghiari non ha mai digerito tali affermazioni: facciamo comunque finta per un attimo che queste rispondano a verità. Ci chiediamo se siano consapevoli di ciò che hanno detto, perché  la nostra interpretazione (e crediamo non solo la nostra) del  messaggio che hanno mandato a tutti i cittadini del comune di Anghiari, turisti inclusi, e’ praticamente questa:

“NOI NON ABBIAMO ALCUNA INTENZIONE DI  LASCIARE  CHE ANCHE UN SOLO METRO DI TERRA  VENGA PERDUTO  PER GARANTIRE A VOI UN MINIMO DI SICUREZZA, IL NOSTRO PROFITTO STA AL DI SOPRA DELL’AMBIENTE E DELLA VOSTRA SALUTE.”

Nello stesso Consiglio poi, a conferma della reale posizione della maggioranza, il Sindaco stesso sciorinò la solita lista di inutili tecnicismi, aggrappandosi a non meglio identificati aspetti legali ostili all’applicazione di un simile regolamento.

Già da tempo sospettavamo che l'iter della discussione avrebbe portato a questo esito, anche se le dichiarazioni del neo Assessore Angela Cimbolini, al momento del suo insediamento (26 Maggio 2017), ci aveva ridato speranza per una soluzione diversa della questione, dato che aveva dichiarato la sua volontà di introdurre il Biologico nelle mense scolastiche, speranze naufragate nel corso del C.C. successivo per le  dichiarazioni della maggioranza prima riportate, che ci hanno lasciato sgomenti. E’ evidente la difficoltà di coltivare  in maniera biologica alcuni prodotti della terra destinati all’alimentazione, nel bel mezzo di ettari ed ettari di coltivazioni di tabacco che richiedono l’uso massiccio e sistematico di fitofarmaci.

Quanto sopra esposto secondo noi porta naturalmente a delle ovvie conclusioni: questa maggioranza ci ha fatto “LiberaMente” capire che non vuole un regolamento sull’uso dei fitofarmaci per il semplice motivo che al suo interno i coltivatori di tabacco eletti sono lì a difendere la loro categoria e che questa maggioranza governa anche grazie ai voti di molti coltivatori locali.

A questo punto ci chiediamo, e chiediamo a tutti i cittadini che hanno a cuore questo problema, se sia giusto che la salute di migliaia di abitanti di una intera vallata possa essere ostaggio degli interessi economici di poche famiglie  le quali portano avanti coltivazioni non alimentari che richiedono l’impiego di dosi massicce di acqua e veleni; a noi pare di scorgere un atteggiamento del tutto “autistico” rispetto alle  “grida” che giungono ogni giorno da parte dei cittadini sempre più preoccupati per la loro salute. Come se non bastasse il comparto tabacco sembra essere in netta espansione, viste anche le voci che girano sulle recenti acquisizioni di nuovi terreni  intorno ad Anghiari, probabilmente destinati ad incrementare nuove coltivazioni intensive.

Nel caso qualcuno pensi che il Regolamento sui Fitofarmaci sia per noi una voce archiviata dovrà ricredersi e sappia che tenteremo ogni strada per affermare il “principio” che sia profondamente sbagliato anteporre il remunerativo egoismo di pochi, al diritto di tutti di vivere in un ambiente sano. Abbiamo l’ambizione di credere che, se interpellati, la maggior parte dei cittadini ci seguirebbero volentieri in questo percorso. Gli strumenti per poterli coinvolgere ci sono e li useremo.

Consideriamo l’adozione di un regolamento sull’uso dei fitofarmaci solamente un primo, piccolo passo di una lenta ma  inarrestabile rivoluzione di pensiero, iniziata da tempo  e che nessuno riuscirà ad arrestare. Il Sindaco Polcri, osteggiandone l’approvazione dimostra di non saper guardare avanti, oltre l’immediato, difetto di tutta la politica italiana degli ultimi trenta anni. Sta perdendo un’occasione storica dal punto di vista ambientale ed economico per la nostra vallata ed i suoi abitanti.

Il M5S di Anghiari ha invece sempre avuto le idee chiare sul da farsi, tanto è vero che il 13 Maggio 2016 nella sala della Misericordia fece incontrare nella stessa  “Agricoltori e Ambientalisti” per cercare di trovare un punto d’incontro. La nostra intenzione è stata sempre quella di “unire i Cittadini” e “non dividerli”, non sappiamo se questo concetto sia stato invece capito dai nostri amministratori.

La posizione del M5S a livello nazionale è da sempre Zero/Veleni in agricoltura; il M5S nasce anche come forza ambientalista e per realizzare questo si dovrà passare necessariamente da politiche di riconversione di tutto il settore agricolo che accompagnino gli agricoltori verso consapevoli scelte sostenibili e non imposte per legge, nonché da politiche che portino a radicali cambiamenti nei rapporti tra consumatore e produttore, garantendo ai primi prodotti di qualità e ai secondi dignitosi guadagni.

Questo è l’obiettivo anche se siamo perfettamente consci che, per quanto il percorso sia già tracciato, questo sia lungo da percorrere e denso di ostacoli e difficoltà. Poco importa, siamo consapevoli che cambiamenti così profondi non si possono realizzare dall’oggi al domani, ma abbiamo il dovere morale di proseguire su questa strada, lo dobbiamo a noi stessi e a tutti coloro che hanno fiducia in noi.