Il CSA (comitato salute ambiente) chiede la sospensione della conferenza dei servizi e il rispetto della legge

Il CSA (comitato salute ambiente) chiede la sospensione della conferenza dei servizi e il rispetto della legge
Il CSA (comitato salute ambiente) chiede la sospensione della conferenza dei servizi e il rispetto della legge

"Abbiamo fatto una verifica con i Consiglieri Regionali e con quelli Comunali di Città di Castello e di Umbertide: nessuno sa nulla né è mai stato coinvolto nella preparazione della Conferenza dei Servizi sullo smaltimento dei rifiuti a Calzolaro/Trestina, indetta dall’assessore Fernanda Cecchini presso l’assessorato all’ambiente a Perugia il prossimo venerdì 1 settembre. Su una vicenda tanto controversa, rispetto alla quale persino la timida ARPA è stata costretta a parlare di situazione “insopportabile” per le popolazioni e che sta determinando pericolose conflittualità, i principali soggetti preposti alla decisione e al controllo “NON SANNO NULLA”. Ma che serietà amministrativa, che trasparenza istituzionale, che responsabilità è mai questa? La Conferenza dei Servizi di venerdì prossimo, invece di essere l’avvio di un percorso partecipativo, trasparente e rispettoso delle leggi, rischia di essere il vergognoso tentativo di chiudere la pratica autorizzando lo smaltimento. In agosto e all’insaputa di tutti, delle popolazioni e persino dei Consiglieri eletti dai cittadini. E magari prendendo anche in giro con la proposta di “migliorie tecniche e riduzione di qualche tonnellata di rifiuti”. Questa non è Amministrazione della cosa pubblica da parte di una istituzione democratica: QUESTA E’ SEMPLICEMENTE UNA VERGOGNA."
L’art. 14 della L. 241 (Legge sul procedimento Amministrativo) parla di 2 precise fattispecie di Conferenza dei Servizi : 1) quella ISTRUTTORIA, prevista per fare una verifica del rispetto degli interessi pubblici coinvolti “ 2) quella DECISORIA, che serve invece semplicemente per chiudere il percorso amministrativo e rilasciare le autorizzazioni. Nel primo caso sarebbe un positivo obbligo di legge, che vedrebbe l’avvio di un procedimento nel quale voi rappresentanti istituzionali, ma anche noi in quanto rappresentanti delle popolazioni, abbiamo titolo per partecipare. Nel secondo caso sarebbe una vera e propria vergogna che, dopo aver negato qualsiasi processo partecipativo e trasparente, alcuni politici e amministratori dichiarano chiuso il procedimento e avviano le autorizzazioni.
"ANCORA UNA VOLTA CHIEDIAMO ALLA CECCHINI, A BACCHETTA E A LOCCHI, MA ANCHE ALLA SOGEPU, DI FERMARSI. ABBIAMO CHIESTO ALL’ASSESSORE REGIONALE ED AI SINDACI DI CITTA’ DI CASTELLO E UMBERTIDE UN INCONTRO PRIMA DEL 1 SETTEMBRE, COSI’ COME ABBIAMO CHIESTO DI POTER INCONTRARE I GRUPPI CONSILIARI DELLA REGIONE E DEI COMUNI INTERESSATI.
ALTRE SOLUZIONI SONO POSSIBILI, E NOI SIAMO DISPONIBILI A QUALSIASI CONFRONTO. MA SE I PARTITI E LE ISTITUZIONI DOVESSERO SCEGLIERE LA STRADA CHE PREGIUDICA LA SALUTE DELLE PERSONE E DELL’AMBIENTE, ALLORA SAPPIATE CHE LA NOSTRA RISPOSTA SARA’ DURISSIMA, UTILIZZANDO TUTTI GLI STRUMENTI DI OPPOSIZIONE CIVICA CHE LA DEMOCRAZIA METTE A DISPOSIZIONE, COSI’ COME IL RICORSO ALLA MAGISTRATURA PENALE, AMMINISTRATIVA E CONTABILE.
NON SCEGLIETE UNA CONFLITTUALITA’ CON LE POPOLAZIONI ALIMENTANDO UNO SCONTRO CHE COMUNQUE PERDERESTE
SCEGLIETE LA DEMOCRAZIA, IL RISPETTO DELLE ISTITUZIONI E DEI CITTADINI"