L'Umbria ha una cabina di regia per la messa in sicurezza delle scuole

L'Umbria ha una cabina di regia per la messa in sicurezza delle scuole
L'Umbria ha una cabina di regia per la messa in sicurezza delle scuole

Prevenzione sismica, messa in sicurezza, adeguamento alle norme ed efficientamento energetico: sono questi gli ambiti di lavoro della cabina di regia in fatto di scuola. Una riunione nella sede regionale del Broletto a Perugia con il quale si è insediata la cabina di regia regionale per il coordinamento degli interventi in materia di edilizia scolastica. Ne fanno parte insieme alla Regione, che ha funzioni di coordinamento, le Province di Perugia e TeRNi, l’Anci Umbria, l’Ufficio scolastico regionale ed i rappresentanti dei dirigenti scolastici. “L’Umbria è la prima regione in Italia che si avvale di questo strumento per il settore dell’edilizia scolastica – ha sottolineato l’assessore regionale Antonio Bartolini. E proprio a questo proposito, si è svolto un incontro con il Comitato tecnico (Istituzioni e rappresentante dei dirigenti scolastici) per individuare il percorso da mettere in atto nelle prossime settimane in vista della riapertura delle scuole. L’assessore Bartolini ha comunicato l’elenco degli edifici scolastici di proprietà delle province di Perugia e Terni che saranno finanziati con i fondi messi a disposizione dal Ministero dell’economia, che toccano quota quasi 8 milioni. Incontro dal quale, pero’, qualcuno si è sentito escluso. A parlare è un rappresentante di Altrascuola- Rete degli Studenti Medi Umbria che sottolinea l’assenza dei rappresentanti degli studenti in un organo che va a decidere dove e come vanno investiti i fondi necessari a garantire” la salubrità e la sicurezza degli ambienti” (come scritto nello Statuto degli studenti e delle studentesse). “Risulta paradossale” – dichiara Luigi Leone Chiapparino, Coordinatore di Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Umbria – “che in questo momento, nel quale stiamo dialogando con le istituzioni per far approvare la nostra legge regionale sul diritto allo studio, venga istituito un organo del genere senza che siano almeno presenti i rappresentanti della Consulta Provinciale, escludendo del tutto gli attori principali delle nostre scuole, ovvero, gli studenti. Lavoreremo affinché all’interno della cabina di regia vengano inclusi anche i rappresentanti degli studenti“.