Anfiteatro del parco dell'ansa finalmente agibile. Ora serve una soluzione definitiva per riqualificarlo e utilizzarlo

Anfiteatro del parco dell'ansa finalmente agibile. Ora serve una soluzione definitiva per riqualificarlo e utilizzarlo
Anfiteatro del parco dell'ansa finalmente agibile. Ora serve una soluzione definitiva per riqualificarlo e utilizzarlo

Finalmente grazie ad una recente iniziativa dell’amministrazione comunale, dopo anni di input consiliari, l’anfiteatro dell’ansa del Tevere ha ottenuto pure il certificato di agibilità. In data 23 giugno 2017, a più di 25 anni dalla costruzione e dal collaudo, è stata data licenza di idoneità allo svolgimento di attività di pubblico spettacolo secondo la normativa di Settore TULPS.
Attualmente l’anfiteatro purtroppo permane una sorta di cattedrale nel deserto eppure il denaro investito è stato tantissimo: 1 miliardo e 600 milioni di lire per costruirlo e 270 mila euro di ulteriori interventi. Resta quindi da risolvere il problema del sostanziale inutilizzo che lo ha caratterizzato fino ad oggi se non si vuole far si che non si configuri una danno erariale.
Sta ora all’amministrazione comunale rendere finalmente manifesto un progetto di recupero per favorire la fruizione dell’intero anfiteatro e dire una parola definitiva anche sulle destinazioni finali dei locali sottostanti le gradinate i cui lavori devono essere conclusi e trovare un efficace utilizzo. L’uso e il recupero dell’intero anfiteatro è un tassello fondamentale per rendere pienamente fruibile il parco dell’Ansa e ridare coerenza ad un intervento urbanistico che di per sé era stato pensato in modo organico. Una possibile direzione di intervento potrebbe essere una riqualificazione, anche con tensostruttura, che possa permettere l’utilizzo di una locale molto capiente che manca in città e che, con adatto isolamento acustico, potrebbe ospitare alcune delle manifestazioni che si svolgono nel centro storico che magari sono poco consone allo stesso e a volte rischiano di disturbare la quiete delle poche famiglie rimaste a viverci.