Due certezze per Nicola Morini, capogruppo di "Tiferno Insieme" sull' ipotesi di tracciato della E78: non sarà più una superstrada e non sarà Bacchetta ad inaugurarla

Due certezze per Nicola Morini, capogruppo di "Tiferno Insieme" sull' ipotesi di tracciato della E78: non sarà più una superstrada e non sarà Bacchetta ad inaugurarla
Due certezze per Nicola Morini, capogruppo di "Tiferno Insieme" sull' ipotesi di tracciato della E78: non sarà più una superstrada e non sarà Bacchetta ad inaugurarla

In attesa dell’appuntamento sulle infrastrutture annunciato per settembre dal Sindaco Bacchetta anticipiamo delle notizie che abbiamo appreso circa l’ipotesi di tracciato della E78 al vaglio dell’Anas che ci portano a confermare due nostre previsioni: non sarà più una “superstrada” e non verrà inaugurata da Bacchetta. Infatti al di là dei demagogici annunci da campagna elettorale fatti dal viceministro Nencini per lanciare la candidatura dell’attuale Sindaco tifernate la realtà dei fatti si presenta ben diversa. La espone nel suo blog Tommaso Gentili consigliere comunale di Mercatello sul Metauro che segue da molto tempo la vicenda. In seguito ad un suo personale riscontro presso l’Anas di Firenze l’esponente della lista civica “Mercatello Insieme” ha potuto fare le seguenti considerazioni inerenti il tracciato ovest della E78 che dovrebbe collegare la E45 con Fano: “la progettazione Anas si sta attualmente concentrando in modo esclusivo sul tratto tra l’E45 e Mercatello sul Metauro e non si sta elaborando nessun altro tratto (…). Anas ha diviso in tre parti il tratto di strada che renderebbe immediatamente funzionale il passaggio tra Umbria e Marche”. Il primo lotto è quello che interessa più direttamente il nostro territorio e che va che va dall’incrocio con la superstrada E45 (che dovrebbe corrispondere allo svincolo di Selci) fino all’imbocco della galleria della Guinza. “È attualmente in corso lo Studio di Fattibilità – continua Gentili – e la certezza è che ci saranno ancora numerosi approfondimenti da farsi prima della fase progettuale. La sede nazionale di Anas ritiene che la fine della progettazione e l’appalto dei lavori per questo lotto siano previsti a dicembre 2018, l’impressione personale è che l’iter sia più lungo, anche perché è stato assicurato che per questo tratto di strada “si sta ripartendo da zero”. Il lotto n. 1 Selci Lama (E45) – Parnacciano è lungo all'incirca 10 chilometri, ha un costo stimato di 98,84 milioni di euro e prevede la sistemazione della Strada Provinciale 200, che al momento ha una larghezza variabile tra 4 e 6 metri, in una strada extraurbana secondaria di tipo C2. Questo tipo di strada ha corsie di marcia larghe 3,5 metri l’una e banchine larghe 1,25 metri. Significa che la nuova S.P. 200 (che diventerà statale) sarà larga 9,5 metri, ma non si esclude che qualora ve ne fosse la possibilità, la strada possa essere di tipo C1, ovvero larga 10,5 metri. I piccoli centri abitati che si incontrano scendendo dal tunnel della Guinza (quali ad esempio Renzetti) verrebbero bypassati a monte tramite brevi gallerie naturali. Questo si nota dai primi elaborati cartografici che fanno parte dello Studio di Fattibilità. Elaborati che riguardano il solo tracciato geometrico ed altimetrico della nuova infrastruttura e che sono gli unici attualmente disponibili”.
Una notevole contrazione progettuale che apre la strada a molti interrogativi in attesa di avere notizie chiare e definite a settembre anche per quanto attiene la progettazione del tracciato ad Ovest e in particolare il collegamento fra E45 e Le Ville. Per conto nostro partiamo dall’amara considerazione della grave colpa imputabile alle amministrazioni locali e regionali del vuoto infrastrutturale a cui hanno condannato il nostro territorio.