Diga di Montedoglio: Presentato il progetto esecutivo per il rifacimento del muro di sfioro.


"Il progetto esecutivo e definitivo per il ripristino del muro di sfioro è già fatto. Spetta alla Direzione Nazionale Dighe il compito di stabilire se siano necessarie ulteriori integrazioni; qualora fosse tutto ok, si potrà finalmente procedere con la ricostruzione". Lo ha detto ieri pomeriggio al Borgo Palace Hotel di Sansepolcro il dottor Fabio Lunardi, direttore di Ente Acque Umbre Toscane, nel corso del convegno (il terzo sull'argomento) organizzato dal Lions Club di Sansepolcro e il suo presidente, l'ingegner Luca Romolini, hanno dedicato alla diga di Montedoglio. Presente fra i relatori, nella veste di componente del pool di professionisti che hanno redatto il progetto, anche l'ingegner Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo, il quale ha ricordato come sia arrivata l'approvazione anche da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che però ha imposto agli stessi progettisti alcune prescrizioni. Il riferimento è in particolare ai fatti legati al recente terremoto del 24 agosto ad Anatrice, che hanno consigliato di implementare ancora di più il contenuto in un'ottica ovviamente di sicurezza. "Siamo dunque in una situazione di ripensamento rispetto al progetto originario – ha detto l'ingegner Alessandro Ghinelli – il quale prevede una struttura in cemento armato a mensola, in grado di sfiorare l'acqua di piena dell'invaso. Una struttura più bassa di un metro per aumentare il cosiddetto "franco", ovvero la distanza fra la massa d'acqua sfiorante e il coronamento della diga. La capacità massima non sarà più, quindi, di 150 milioni di metri cubi di acqua, ma rimarrà pur sempre intorno ai 140. Aspettiamo ora di conoscere l'esito delle osservazioni della Direzione Nazionale Dighe e le risposte le avremo nelle prossime settimane".