Sassolini chiede massimo controllo sugli ambulanti abusivi per le prossime Fiere di San Florido: "Un rispetto per coloro che sono in regola"


Come da tradizione in occasione della festività per il Santo Patrono a novembre a Città di Castello si svolgeranno le Fiere di San Florido, appuntamento annuale caro ai tifernati, che richiama molti visitatori anche da fuori Comune; e proprio su questo atteso evento si incentra un’interrogazione presentata all’amministrazione tifernate dal capogruppo di Forza Italia Cesare Sassolini, il quale nel documento fa presente che negli ultimi anni, accanto alle bancarelle dei commercianti, è stata registrata una vera e propria invasione da parte di venditori abusivi, per lo più di origine extracomunitaria, che hanno occupato il suolo pubblico per vendere la propria merce pur essendo privi di titoli, autorizzazioni e regolamentazione fiscale; Sassolini ritiene che questo fenomeno di abusivismo commerciale, che pare essere in crescita ovunque, crei un danno economico e d’immagine non indifferente agli ambulanti regolari e ai commercianti della città, che vedono potenziali clienti invitati all'acquisto di merce contraffatta o rubata venduta a prezzi apparentemente inferiori; Già negli anni passati, l'Amministrazione comunale tentò di sensibilizzare i cittadini con una campagna contro la contraffazione accompagnata dal lavoro delle forze dell'ordine del territorio nel tentativo di arginare questo fenomeno di abusivismo commerciale, senza però che la problematica venisse risolta. Ora Sassolini chiede alla giunta tifernate quali accorgimenti, in via definitiva da questo anno, si intendano adottare per la lotta all'abusivismo durante le Fiere di San Florido; se non sia il caso di organizzare assieme alle forze dell'ordine, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale, una vera e propria task force per contrastare il fenomeno dell'abusivismo; che vengano controllati gli eventuali abusivi fermati sulla regolarità dei permessi di soggiorno, nel caso procedendo immediatamente al rimpatrio dei soggetti non in regola; e infine che si valuti la possibilità di donare la merce sequestrata alle Onlus benefiche e alle persone in stato di necessità che ne facessero richiesta.