CITTA' DI CASTELLO DALLE CONSULTAZIONI CITTADINE DELLA LEGA NORD ESCE VITTORIOSO VALERIO MANCINI


Dalle consultazioni cittadine lanciate dalla Lega Nord Umbria a Città di Castello esce vittorioso Valerio Mancini con l’83,3% delle preferenze. Sono stati 618 i cittadini che hanno espresso la propria preferenza nel corso dei numerosi banchetti organizzati degli esponenti del Carroccio nel territorio tifernate. "A Città di Castello abbiamo dato vita a delle consultazioni vere e non lo scempio di marca PD a cui abbiamo assistito a Roma e a Napoli – dichiara il senatore Lega Nord, Stefano Candiani - Noi abbiamo chiesto ai cittadini di scegliere il loro candidato a sindaco e chiunque nel centrodestra poteva essere indicato e prendere la preferenza. L'elevata percentuale fatta registrare da Valerio Mancini conferma la fiducia che ripongono in lui i cittadini di Città di Castello, anche a conferma dell'ottimo lavoro fin qui svolto in Consiglio Regionale. Mancini sarebbe un ottimo sindaco e mi auguro che le altre forze di centrodestra siano dello stesso parere". “C’è molta soddisfazione per i risultati ottenuti e la grande affluenza riscontrata – spiega il tifernate Riccardo Augusto Marchetti Coordinatore Giovani Lega Nord Umbria – E’ la prima volta che nel nostro territorio la Lega Nord indìce delle consultazioni, questo perché crediamo nei principi di democrazia e vogliamo che sia il popolo a scegliere. Non a caso nelle schede di consultazione oltre ai 5 nomi dei candidati a sindaco, chiedevamo quali fossero le priorità da realizzare in caso di vittoria. I risultati non lasciano spazi a dubbi: oltre il 90% dei votanti ha chiesto sicurezza e controllo del territorio e riduzione della pressione fiscale. Poco distanti, ma altrettanto alte, le percentuali di chi ha indicato la manutenzione stradale e la rinascita del centro storico. Come più volte segnalato – conclude Marchetti - risultano evidenti le forti carenze dell’attuale amministrazione”. Alle 515 preferenze ottenute Valerio Mancini segue Andrea Lignani Marchesani con il 5,7%, Francesco Pietro Polidori con il 4,9%, Cesare Sassolini con il 2,4%, Roberto Cuccolini 2,4%, mentre tra “altri e schede nulle” si raggiunge il restante 1,3%