Luca Doninelli scrittore di punta della Bompiani,a Sansepolcro per parlare del suo romanzo sulla fine della civiltà


Immaginiamo che a un certo punto le comunicazioni si interrompano: le linee telefoniche cadono, i viaggi diventano impossibili, le città si tramutano in ghetti in fiamme. È questa la proiezione di un futuro non troppo distante che prende corpo nel romanzo di Luca Doninelli, Le cose semplici (Bompiani). Siamo all’interno di quel genere di letteratura che si definisce “distopica”, consistente nella proiezione di un futuro negativo, con cui l’umanità è chiamata a confrontarsi. Questo tipo di genere conosce grandi precedenti, come George Orwell e il suo 1984. Immaginare un mondo sull’orlo della catastrofe serve d’altra parte allo scrittore Luca Doninelli, uno dei maggiori italiani, per mettere a tema il senso e la forza delle “cose semplici”. E tra queste la scrittura, la letteratura, la sua pretesa di conoscenza e di verità. Il romanzo diventa così l’occasione per riflettere su ciò che resiste, su ciò che ha veramente significato e sulla elementarità necessaria e vitale della parola.

Invitato a Sansepolcro per parlare del suo romanzo dall’Istituzione Museo Biblioteca Archivi Storici e da Capotrave/Kilowatt, Doninelli dialogherà con Daniele Piccini e Luca Ricci. L’attore Maurizio Igor Meta leggerà alcune pagine del romanzo. L’incontro, che fa parte della serie “Scrittori nel Borgo”, si terrà giovedì 12 maggio alle ore 21,00 presso il Teatro della Misericordia a ingresso libero. Il Presidente dell’Istituzione Museo Biblioteca e Archivi Storici della Città di Sansepolcro, Daniele Piccini, osserva: “Luca Doninelli è uno scrittore di grande valore: arriva a Sansepolcro non semplicemente per presentare il suo romanzo più importante, quello su cui ha scommesso la sua intera carriera, ma per discutere del senso della letteratura e del suo rapporto con la rivelazione e i tempi ultimi. Una riflessione che nel romanzo Le cose semplici unisce il tema laico della memoria e della scrittura e quello religioso della verità. L’incontro, che promette di essere denso di spunti letterari e antropologici, nasce dalla collaborazione tra l’Istituzione Museo Biblioteca e l’Associazione culturale Capotrave/Kilowatt, che si concretizza nell’apertura di uno spazio culturale cittadino di rilievo come il Teatro della Misericordia alla letteratura”. Luca Doninelli è nato a Leno (Brescia) nel 1956. Nel 1978 conosce Giovanni Testori, che lo aiuta ad affacciarsi alla sua vocazione di scrittore. Tra le sue opere narrative si possono ricordare I due fratelli (1990), La revoca (1992), Le decorose memorie (1995), Talk show (1996), La nuova era (1999), Tornavamo dal mare (2004), La polvere di Allah (2006). Ha pubblicato anche saggi e pamphlet, tra cui Salviamo Firenze (2012). Ha vinto un Premio Selezione Campiello, un Grinzane Cavour, un Super Grinzane Cavour ed è stato finalista al Premio Strega. Scrive su “Il Giornale