SPORT, VOLLEY: PRIMO IMPORTANTE VOLTO NUOVO IN ATTACCO DELLA SIA COPERTURE SAN GIUSTINO


Un bel colpo di mercato, quello messo a segno dalla Sia Coperture San Giustino Volley per il prossimo campionato di Serie B1 femminile. Dalla Tuum Perugia arriva infatti la 23enne Valentina Barbolini, schiacciatrice e ricevitrice, che è stata uno dei perni della formazione di Fabio Bovari. Peraltro, nel derby di andata dello scorso campionato (16 gennaio) era stata inserita nel ruolo di opposto e alla fine è risultata determinante per la vittoria della formazione perugina. Figlia del pluridecorato allenatore Massimo Barbolini, Valentina è nata a Modena il 17 maggio 1993 ed è un’atleta di un metro e 86 centimetri, che contribuisce senza dubbio a elevare l’altezza media di una squadra sul cui allestimento il diesse Antonio Leonardi sta lavorando a pieno regime assieme alla dirigenza biancazzurra. Ancora giovanissima, la Barbolini ha esordito in B2 con la maglia della Ediltermica Pallavolo Narni, vincendo il campionato nella stagione 2008/2009 e disputando la B1 nell’annata successiva con la stessa compagine. Da questo momento in poi, non ha più lasciato la categoria: 4 anni a Trevi con la Lucky Wind e gli ultimi due a Perugia con la squadra chiamata dapprima Gecom Security e poi Tuum. Con l’arrivo a San Giustino, la Barbolini completa una sorta di percorso ideale che l’ha portata dal sud al nord dell’Umbria. “Se ho detto “sì” al San Giustino – ha dichiarato la giocatrice - è perché intanto mi sono trovata in sintonia con l’impostazione del nuovo allenatore Pietro Camiolo e del direttore sportivo Antonio Leonardi; in secondo luogo, avevo bisogno di certezze per potermi allenare e poi per giocare con la giusta tranquillità addosso. Queste garanzie San Giustino è in grado di darmele e allora non ho avuto dubbi nell’accettare, anche perché la società in cui sono approdata mi ha fatto capire a chiare note che io costituivo un obiettivo ben preciso. A San Giustino posso quindi avere l’opportunità di migliorare sotto il profilo tecnico, oltre che di vivere in un ambiente che finora ho conosciuto da avversaria, ma che si distingue per le strutture nelle quali opera e per l’attaccamento verso la pallavolo”. Schiacciatrice alla banda impiegata anche come opposto (vedi appunto il derby di gennaio), ma con il “pallino” della ricezione. Quali sono le due doti? “Ho una mano abbastanza potente quando concludo in attacco e curo in effetti tantissimo la ricezione, al punto tale da trovarmi bene sia in prima linea che dietro. Non nego che ricevere il pallone mi piaccia molto, perchè un’ottima ricezione è il miglior presupposto per la finalizzazione dell’azione di gioco. Anche nella passata stagione, in questo fondamentale sono stata una fra le giocatrici della Tuum Perugia ad avere le percentuali più alte. Resta semmai un po’ di amaro in bocca per non aver centrato l’obiettivo play-off e allora ci riproveremo quest’anno”.