Un grande saggio quello presentato dalla Scuola di Teatro Comunale degno dei più grandi palcoscenici internazionali


Davvero una formidabile occasione il 400° anniversario della morte di William Shakespeare: l’occasione dei festeggiamenti ha permesso alla Scuola Comunale di Teatro di Sansepolcro, diretta da Caterina Casini di confrontarsi col suo teatro, cosa che per i tanti allievi della scuola biturgense, uno dei rari esempi italiani di struttura didattica pubblica dedicata al teatro, è stata fonte di accrescimento straordinario. La Scuola di Teatro include un progetto con la USL SUD EST TOSCANA ed è tra le undici eccellenze didattiche italiane individuate dall'IMAIE (Istituto mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori). Ed ecco dunque SHAKESPEARE’S THEMES (ovvero “Temi di Shakespeare”), un cammino corale percorso sulla scena del Teatro alla Misericordia, sede stabile della scuola, attraverso alcuni temi e personaggi fondanti della scrittura shakespeariana: ampio spazio così la docente e regista Caterina Casini ha dato ai brani da Macbeth (le streghe, la scena della lettera in una suggestiva doppia lettura, la scena dello spettro di Banquo, così come ai monologhi di Puck da Sogno di una notte di mezza estate, pièce dalla quale è stato proposto anche un gustoso e vivace dialogo fra Oberon e Titania oltre alla celebre scena dell’asino e al confronto fra Oberon e Puck. E poi da Romeo e Giulietta il dialogo fra la nutrice e Giulietta, dall’Otello la scena del fazzoletto fra Otello e Desdemona, il monologo finale di caterina da La Bisbetica Domata, Un sonetto di Shakespeare dalla poeticità intensa e sottile ha segnato il passaggio fra alcune scene e tutto poi è stato immerso fin dall’inizio nella magia di un bosco semovente, metafora visiva della fluidità della vita, dell’onnipresente e misteriosa forza della natura e dello stormire dei sentimenti anche contrastanti nell’anima dei personaggi messi in scena. Momento felicissimo di creatività e di rigore insieme, opportunità per gli allievi di dimostrare il grande balzo in avanti compiuto nella preparazione teatrale e nella coesione del gruppo, sapiente e fantasiosa regia, capace di valorizzare al massimo le dotti dei corsisti e il know how appreso nell’arco di un anno, oltre all’entusiasmo e alla massiccia presenza del pubblico: queste in sintesi le prerogative di una serata decisamente da ricordare.