Marco Mercati espone al Circolo delle Civiche Stanze la sua personale "InDoor"


Il sogno come dimensione della quotidianità: non solo nelle ore notturne ma sempre, se è vero che la notte ispira poi la creatività espressa da un artista durante il giorno. Ci pare un po’ questo lo spirito che anima “InDoor”, la bella personale che Marco Mercati, giovane pittore di Sansepolcro in piena ascesa sta presentando con pieno successo nella sua città al Circolo delle Civiche Stanze. L’esposizione, visibile fino al 2 luglio prossimo, propone la fase più recente del percorso di Mercati: “InDoor”, dunque, nel senso di “interni” ma anche perché le creazioni del trentenne biturgense sono realizzate realmente sulle due facce di una normalissima porta. E quindi un ingresso o una uscita dalla sfera più intima dell’ispirazione dell’autore, metafora dunque dello svelarsi dell’anima dell’artista, colta nel momento nel quale genera il frutto della sua gestazione creativa.

Dimensione notturna, dicevamo, questa che Marco Mercati ci propone, e onirica, oscillante fra un limbo di sensazioni fluide e un’angoscia esistenziale che in alcune fasi sembra uscire prepotente dall’espressività del pittore. Il quale in realtà è anche fotografo, dato che prima realizza foto di oggetti diversi o anche di se stesso, poi stravolge e trasfigura il tutto in un contesto in cui le differenze fra cose e persone ritratte si uniformano in una pittura nera su fondo chiaro, ma nelle infinite sfumature che il colore nero sa offrire. Operazione di notevolissima intelligenza e sensibilità, questa di Mercati, allestita con felice intuizione in un ambiente classico, quello di un palazzo gentilizio biturgense che a sua volta è parte integrante dello stabile del Teatro Dante, un ambiente abitualmente dedicato alla socializzazione, un circolo appunto, che per qualche settimana sospende la sua vita normale per immergersi in un universo inusuale e ricco di stimoli ed emozioni. Una mostra